USA: i videogiochi protetti come la libertà di parola!

USA: i videogiochi protetti come la libertà di parola!

28 giugno 2011

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato parere negativo contro una legge dello stato della California che voleva vietare la vendita di videogiochi violenti a minorenni paragonandoli alla libertà di parola protetta dal primo emendamento.

Il voto è stato schiacciante, con sette giudici su nove che hanno espresso il loro parere per rendere definitivamente incostituzionale questa legge. Nel testo si può leggere che "come per i libri protetti, giochi, e film che li hanno preceduti, videogiochi comunicano idee e messaggi anche sociali attraverso molti dispositivi familiari (come i caratteri, il dialogo, la trama, e la musica e attraverso caratteristiche distintive del mezzo (come l'interazione del giocare con il mondo virtuale). Questo basta a conferire la protezione del Primo Emendamento".

Tra chi contesta questa decisione (e le stesse decisioni prese da altri giudici in altre sedi) c'è la spiegazione che il primo emendamento (tanto caro agli statunitensi) non deve dare la possibilità di parlare ai minori senza passare attraverso i genitori o i tutori.

articoli simili
commenti
asd