Symantec continua nella propria campagna di informazione sullo stato della rete e sulle sue minacce pubblicando il nuovo Symantec Intelligence Report per il mese di Giugno 2011, che è anche il primo report della società che unisce i risultati del Symantec.cloud MessageLabs Intelligence Report con il Symantec State of Spam & Phishing Report.
Per fortuna sembra che lo spam abbia allentato in parte la presa raggiungendo i livelli più bassi dal 2008 e più precisamente dalla chiusura dell'ISP statunitense McColo che ospitava all'interno dei propri computer canali di command and control per una serie di botnet che avevano flagellato internet fino a quel momento.

Ovviamente lo spam non è stato eliminato del tutto (questa attualmente rimane un'utopia) ma sicuramente il calo è da prendere come un buon inizio per una battaglia che fino a qualche tempo fa sembrava essere persa. I prodotti farmaceutici sono stati i più diffusi durante il mese di Giugno 2011 con l'utilizzo delle email che cercano di convincere il cliente grazie a trucchi.
"Nonostante il calo dello spam proveniente da botnet durante questo mese, dovrebbe rimanere vivo l’allarme per questo pericolo che colpisce internet. I cyber criminali continuano ad utilizzare le botnet per i denial of services distribuiti (DDoS), i link a siti insospettabili per ritorni economici, ad inserire i contenuti di siti web illegali su computer infetti, a raccogliere dati personali degli utenti ed installare spyware per tener traccia delle attività online delle vittime" ha dichiarato Paul Wood (senior intelligence analyst, Symantec.cloud).
Le tecniche utilizzate dagli spammer mostrano un nuovo falso servizio per la condivisione di video online e un nuovo brand farmaceutico, che cerca di sfruttare la popolarità del nome “Wiki” su una serie di siti di alto profilo (facendo così cadere l'utente nell'accoppiata con Wikipedia e simili). Per quanto riguarda il nostro Paese, il livello percentuale di spam è sceso al 72,5% e la presenza di virus nelle mail è stata di uno su 2021,1.