Abbiamo parlato di Microsoft da poco, relativamente alla GPL v3, ma sembra che ora i problemi dell'azienda siano ben altri e riguardino strettamente i loro partners. Turner, al Microsoft's Worldwide Partner Conference, ha reso bene l'idea con queste parole : "Noi dobbiamo cambiare intermante più rapidamente di quanto non stia facendo il mondo che c'è all'esterno, se non lo facciamo, diverremo "obsoleti".
Consapevole del fatto che i cambiamenti, soprattutto per un colosso come quello di Redmond, non siano mai facili, Turner ha affermato che la nuova sfida per i partners Microsoft è quella di poter offrire ai clienti e alle aziende prodotti software gestibili direttamente dai loro server e con le loro strutture; ha concluso dicendo: "Non significa che il software standard deve sparire, significa solamente accontentare la richiesta del cliente".
Ma il problema si fa ancor più grave nei rapporti che legano attualmente Microsoft e molte società partner, spesso si tratta di vera e propria concorrenza: molti partners attualmente forniscono al cliente i propri servizi, quando invece il cliente preferirebbe utilizzare direttamente quelli offerti da Microsoft.
Turner in particolare ha parlato della potenzialità del servizio Office Live, che attualmente è utilizzato da 400.000 compagnie e che trova proprio nella piccola-media impresa il proprio cliente ideale.
L'intenzione di Microsoft appare ora ancora più chiara, la parola d'ordine è riguadagnare terreno e credibilità, ma soprattutto iniziare a dar fastidio a Google, che con le sue numerose acquisizioni, sta potenziando i propri servizi e mirando sempre al mercato business.
Se la sfida per anni è stata improntata al mondo del software per desktop, ora si è trasferita online, anche Microsoft inizia a intuire la potenzialità dei software SaaS(Software as a Service) e, seppur contro voglia, deve adattarsi alle richieste del mercato, per evitare di perdere credibilità e mercato, a favore della concorrenza.