Ancora nel mirino lo smartphone di casa Apple, le scuse non sono bastate e nemmeno il rimborso, dopo la decisione di tagliare il prezzo del dispositivo di ben 200 dollari. Steve Jobs era subito intervenuto, offrendo anche un buono da 100 dollari ai primi clienti di iPhone che non avevano potuto usufruire dello sconto, ma nulla è servito per fermare l'ondata di proteste, ora sfociata in una class action.
Li Dong Mei non ha avuto dubbi nel depositare una denuncia contro Apple, ed in particolare contro Steve Jobs, AT&T e Apple; la denuncia accusa Apple di vendita sottocosto e discriminazione sul prezzo, e almeno dando retta alle prime indiscrezioni, avrebbe chiesto un milioni di dollari di risarcimento.
Inutile dire, che la questione sembra già ora "buffa", è infatti improbabile la vincita della causa, e la class action non ha motivazioni e argomentazioni di fondo sufficientemente valide. Il segnale è un altro, una mossa di mercato completamente sbagliata da parte di Apple, che non è riuscita a porre rimedio nemmeno con l'offerta proposta da Jobs, e che ora dovrà prestare molta attenzione nel futuro, anche nel continente Europeo.