Ballmer di nuovo all'attacco dell'open source

Ballmer di nuovo all'attacco dell'open source

10 ottobre 2007

Steve Ballmer, CEO di Microsoft, nonché 31esima persona più ricca del mondo, affonda il suo ennesimo attacco al mondo del software libero e dell'open source.

Durante una convention di Microsoft a Londra, Ballmer ha insistito di nuovo sul fatto che Linux conterrebbe oltre 200 violazioni di brevetti Microsoft. In particolare, ha affermato che "gli utenti Red Hat hanno l'obbligo di compensare Microsoft" per le numerose tecnologie sfruttate dal OS del Cappello Rosso e che, a suo dire, sarebbero proprietà di Microsoft.

E non solo: Ballmer ha definito che Microsoft è pronta ad una battaglia prodotto-per-prodotto per la tutela dei brevetti contro la terribile minaccia del software libero, quello che allontana l'utente finale da Microsoft e dai suoi sistemi di controllo.

Sui forum delle comunità open source si afferma che le esternazioni di Ballmer, che qualche anno fa non esitò a definire comunisti tutti gli utenti Linux, rientrerebbero sotto quella particolare strategia di marketing che prevede la diffusione di notizie negative e vaghe al fine di danneggiare un prodotto concorrente, scoraggiando cioè gli utenti finali dall'utilizzo di quel prodotto.

Red Hat sembra, quindi, subire un certo "interesse" da Microsoft, che potrebbe portare avanti la propria battaglia per infastidire una delle più famose e celebri distribuzioni Linux. Ricordiamo che giusto un anno fa Microsoft fece grosse pressioni su Novell, che sfociarono in un accordo commerciale che prevedeva il pagamento di somme di denaro e scambi di tecnologia da parte di Novell.

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asd