Ben sei milioni di euro. Questa la cifra da capogiro che due persone, un Riminese titolare di un' attività informatica a San Marino e un russo, sono riuscite a raccogliere tramite una maxi truffa che ha coinvolto ben 67000 persone.
Il meccanismo della truffa era ben difficile da individuare: un virus era stato diffuso in alcune pagine web e chi si collegava al sito attivava una chiamata telefonica a numeri 899, con scatto alla risposta di 15 euro, che poi venivano addebitati sulla bolletta. San Marino era la destinazioni dei proventi, che poi venivano incassati dal truffatore Riminese.
Per smascherare la truffa la polizia postale ha dovuto girare in vari paesi: i server tramite i quali venivano diffusi i virus erano in Corea, registrati a nome di una società con sede in Germania, mentre i dialer scaricati dai virus andavano su server Ucraini, registrati per conto di un uomo di nazionalità russa.
Si resta in attesa di conoscere il futuro della vicenda: qualora i cittadini truffati non si costituissero parte civile per intraprendere azioni legali contro il titolare della ditta di San Marino, quest' ultimo rischierebbe solo una imputazione per frode informatica e diffusione di codici virali.