Ext4, successore dell'attuale Ext3, ha iniziato il suo ciclo di sviluppo nel lontano Giugno 2006 ed è entrato, nello stesso mese, nel ramo 2.6.19 del kernel. Fino all'attuale versione del kernel (2.6.27), Ext4 presentava nel nome il suffisso "dev", development. Con la prossima release stabile, invece, Ext4 entrerà di diritto nel ramo ufficiale e sarà possibile utilizzarlo come file system ragionevolmente affidabile.
Tra gli highlights di questo file system vale la pena citare il supporto agli hard disk fino a 1 exabyte (circa 1 miliardo di GB), il supporto agli extend (per ridurre la frammentazione del file system) e l’allocazione ritardata (tecnica che permette di sfruttare i tempi morti dell'hard disk). Interessante notare la presenza di un tool di deframmentazione che non richiede l'unmount del disco.
È doveroso segnalare che al momento ci sono ancora delle incompatibilità a livello di GRUB, il boot loader di Linux, che impedisce l'avvio del sistema se la radice è situata in un disco formattato con Ext4. Data la giovinezza del software l'uso nei server di produzione non è altamente consigliato, è ancora preferibile la vecchia ma decisamente più stabile versione 3.
| Aggiornamento natalizio per Linux: ecco il kernel 2.6.28 Esattamente come successe agli albori di Linux, le feste di fine anno sono l'occasione ideale per... | Don MacLennan entra nella "squadra" di AVG AVG ha annunciato oggi che Don MacLennan entrerà a far parte dell'organico dell'azienda... | Chiarito il giallo sul rilascio di Windows XP SP2 Richard Kaplan, vicepresidente del settore contenuti e ricerca di Microsoft, aveva fatto le sue dichiarazioni... | Telit acquista da Motorola il ramo M2M Telit Wireless Solutions e Motorola Solutions hanno annunciato la firma di un accordo vincolante nei... |