La crisi economica non risparmia nessuno, nemmeno Palm. La gloriosa società, una volta leader del mercato dei palmari, è in procinto di licenziare una parte dei propri dipendenti. Benché non si sappia con certezza il numero dei congedati, questi andranno ad unirsi agli altri che son già stati lasciati a casa da Palm nel corso di quest'anno. Alla fine del terzo trimestre di quest'anno, Palm ha lasciato a casa 130 persone che si sono aggiunte alle 120 già precedentemente licenziate nel primo trimestre. Ora la società dispone di 1050 dipendenti.
In un mercato nel quale quasi il 70% delle aziende punta su RIM con il suo BlackBerry e il restante guarda con attenzione ad Apple e al suo iPhone, è sempre più difficile per Palm fare breccia nel cuore degli utenti. Forse uno spiraglio di luce potrebbe arrivare da Palm OS II anche se è ancora in fase di sviluppo.
Nonostante Lynn Fox, portavoce di Palm, dichiari che "l'obiettivo è consolidare risorse e concentrare in nostri sforzi in un modo più efficace" e la recente assunzione di John Rubinstein, ex-dipendente Apple che ha aiutato lo sviluppo dell'iPod, non si vede ancora l'uscita dal tunnel per Palm.
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