La storia si ripete. Esattamente come aveva a suo tempo fatto Google, quando aprì il proprio negozio dal quale scaricare applicazioni per la sua piattaforma mobile, anche Palm ha giocato la carta delle applicazioni a pagamento per il proprio App Catalog. Attualmente sullo store di Palm è possibile trovare esclusivamente applicazioni gratuite; gli sviluppatori che, invece vogliono ricevere un compenso per il proprio lavoro, si sono fino ad ora dovuti accontentare di rilasciare i propri progetti per webOS tramite altre vie, come ad esempio siti personali.
Da metà settembre in poi, però, le cose sono destinate a cambiare. In questi giorni, infatti, si può trovare un post interessante sul blog della casa di Sunnyvale che incoraggia gli sviluppatori a servirsi dei servizi messi a disposizione da Palm stessa. Esattamente come fa da tempo Apple, anche Palm tratterà il 30% dei ricavi dalla vendita delle applicazioni effettuate tramite l'App Catalog. Gli sviluppatori avranno totale libertà nel rilasciare il proprio lavoro anche gratuitamente, la società non imporrà nessuna scelta.
Per il momento l'App Catalog è ancora in versione beta, ma la società ha assicurato che la piattaforma sarà pronta e funzionante già a partire da metà settembre di quest'anno. Per poter essere accettate, le applicazioni dovranno rispettare alcuni criteri di base, tra i quali segnaliamo che:
In merito a ciò, Katie MITIC, Senior Vice President, Product Marketing di Palm ha detto che "vogliamo che ogni parte della webOS experience sia la migliore, e un forte modello di e-commerce è la chiave per una fiorente comunità di sviluppatori, di grandi applicazioni e di un eccellente customer experience".