
In questa prova confronteremo due paste termoconduttive del medesimo produttore, ossia Arctic Cooling, per scoprire quali sono le differenze prestazionali che ci possono essere e se c’è stata un’evoluzione.
Chi è Arctic Cooling?
Arctic Cooling è un’azienda fondata nel 2001 con quartier generale in Svizzera, sedi ad Hong Kong e negli Stati Uniti e impianti di produzione in Asia.
E’ diventata famosa al grande pubblico per i suoi prodotti che offrono un eccellente rapporto qualità/prezzo e per la ricerca di soluzioni all’avanguardia sia in campo di dissipazione termica (per CPU, GPU, etc) sia in quella della ricerca della silenziosità operativa dei PC annoverando collaborazioni con marchi come come Inno3D, ECS, Galaxy, Sapphire, Powercolor e ATI.
A cosa serve la pasta termoconduttiva?
La pasta termoconduttiva è un materiale di consistenza tendenzialmente morbida e ha lo scopo di evitare la formazione del velo d’aria fra la superficie del dissipatore e quella del chip (che sia una CPU, una GPU o un altro genere di chip), in questo modo si incrementa lo scambio di calore fra le due unità in quanto l’aria è un cattivo conduttore e potrebbe portare a surriscaldamento del circuito.
La pasta termoconduttiva non dev’essere confusa con i pad termici che a volte vengono usati in alcuni componenti (per esempio su sezioni di potenza ed alimentazione).
I due campioni in esame

Arctic Cooling MX-2
Il campione arrivato è quello nella siringa da 30 grammi. Fra le caratteristiche segnaliamo la bassa resistenza termica, non è corrosiva, non cola e non conduce elettricità (non contenendo particelle metalliche). Questo è importante perché nel caso ne cadesse un po’ durante l’applicazione non vi sarebbero problemi di cortocircuiti (anche se raccomandiamo comunque attenzione). Altra importante caratteristica è che, secondo Arctic Cooling, la pasta non perde le sue prestazioni con il passare del tempo (fino a 8 anni) e quindi non c’è necessità di riapplicarla.

Arctic Cooling MX-3
Il campione è quello nella siringa da 4 grammi. Fra le caratteristiche abbiamo, come la sorella, una bassa resistenza termica, la non conduttività, non è corrosiva e non cola. La nuova pasta è composta da microparticelle di carbonio che aumentano le prestazioni rispetto alla precedente versione.

Prova

Abbiamo effettuato la prova su una piattaforma AMD Athlon64 3200+ (core Winchester) portato a 1.65v di v-core e a 2400 MHz di frequenza mentre dissipatore utilizzato è un Cooler Master TX3 con ventola Fractal Design FD-80. Il resto della piattaforma comprende una scheda madre DFI LanParty nF4 UT Ultra-D, Geil Ultra-X PC3200 2x1GB 2-2-2-5 e una scheda video nVidia 9400GT. Sia il processore che il dissipatore sono stati puliti accuratamente prima e dopo l’utilizzo di ogni pasta. Per il montaggio abbiamo utilizzato il metodo del “chicco di riso” che prevede di mettere di porre una piccola quantità al centro del processore (sull’IHS in questo caso) e di lasciare al dissipatore il compito di spalmare adeguatamente la pasta termoconduttiva.
La temperatura ambiente è stata mantenuta costante a 21°C per tutte le prove e anche la velocità della ventola di raffreddamento è stata mantenuta costante senza che variasse con la temperatura. Le temperature a riposo (idle) sono da considerarsi a PC acceso dopo 4 minuti di inattività mentre quelle a pieno carico (full) sono da state misurate dopo una sessione di Orthos (modalità SmallFTTs a priorità 9) della durata di un’ora.

Come si può vedere dal grafico l’Arctic Cooling MX-2 e l’Arctic Cooling MX-3 sono molto vicine per quanto riguarda le prestazioni. In idle il vantaggio è di appena 0,5°C mentre in full si arriva fino ad 1°C. La piccola differenza però è in realtà da considerarsi più ampia se si pensa che si tratta di due paste termiche di alto livello (l’Arctic Cooling MX-2 era considerata fra le “top” mondiali) e che quindi rispetto ad una normale pasta siliconica c’è da aspettarsi una differenza ancora più grande che può raggiungere diversi gradi.
Conclusioni
Se già l’Arctic Cooling MX-2 era un’eccellente prodotto per chi cerca il massimo in ogni campo, possiamo dire che con la nuova Arctic Cooling MX-3 si è stabilito un nuovo livello prestazionale. Migliorarsi in questo campo è molto difficile soprattutto quando uno dei migliori articoli è quello che si è prodotto. Inoltre le qualità intrinseche dei due composti le rendono adatte a tutti gli utilizzatori permettendo di avere sicurezza e prestazioni.
All'Arctic Cooling MX-3 conferiamo il nostro premio "editor's choice" per via delle superlative prestazioni e delle sue caratteristiche innovative.
