Canonical ha annunciato la disponibilità dell'ultima alpha di Ubuntu 9.10, nome in codice Karmic Koala. L'alpha 6, che verrà seguita dalla prima beta, porta interessanti novità per quanto riguardo le performance in fase di boot, specialmente se in presenza di un'unità SSD. È da ormai parecchi anni che il team di Canonical sta concentrando i propri sforzi nell'ottimizzazione dei tempi di avvio della distruzione Linux di cui è a capo, un elemento fondamentale se la società vuole conquistare terreno nel mercato dei netbook. È proprio in questo settore, infatti, che la velocità di avvio del sistema risulta essere fondamentale. Il miraggio di un sistema che si avvia istantaneamente non è poi così irrealizzabile.
Stando alla roadmap di Canonical, l'obiettivo di Karmic Koala è quello di ridurre i tempi di avvio riuscendo ad effettuare un boot completo in 25 secondi, tempo destinato a scemare in soli 10 secondi a partire dalla 10.04. Ryan Paul di Ars Techica ha testato quanto dichiarato da Canonical riuscendo a completare il boot in 22 secondi con l'alpha 6 di Ubuntu 9.10, usando un hard disk tradizionale. È bene specificare la piattaforma di storage di test in quanto uno sviluppatore esterno a Canonical, Jorge Castro per la cronaca, è stato in grado di avviare un sistema in soli 5 secondi, riuscendo a caricare l'intero X.org in soli 2 secondi.
Come Ryan Paul fa notare, il principale fautore che ha permesso di ridurre il tempo di boot è sreadahead, un servizio di sistema che usa il prefetching per caricare i dati che saranno usati dal processo di boot prima che se ne abbia bisogno. Caricando in memoria i dati che saranno richiesti successivamente implica che il sistema non debba aspettare inutilmente cicli di clock per portare a termine l'operazione.
Ubuntu 9.10 alpha 6 è disponibile per il download a partire dalla pagina principale del progetto. La prima beta di Ubuntu 9.10 è programmata per l'1 di ottobre, mentre la versione definitiva dovrebbe arrivare alla fine del mese stesso.