Linus Torvalds, padre e creatore del celebre - quasi omonimo - kernel, ha attaccato aspramente la propria creatura definendola "bloated and huge", grande e pesante. Questa dichiarazione è stata rilasciata nel corso della Linux Conf 2009 che si sta tenendo proprio in questi giorni e che vede presente tutta la crème del mondo open source che ruota intorno a Linux. Davanti a Mark Shuttleworth di Canonical, al kernel maintainer Greg Kroah-Hartman, e ai dirigenti e manager di Intel, Novell e HP Torvalds ha fatto il punto della situazione riguardo allo sviluppo di Linux, e come da tradizione, Linus non usa mezzi termini.
"Siamo diventati grandi e pesanti", ha affermato Torvalds, "e sì, è un problema. Intendo dire, qualche volta è negativo il fatto che non siamo diventati il kernel snello, piccolo, e iper-efficiente che immaginavo 15 anni fa… Il kernel è grande e pesante, il nostro icache-footprint è spaventoso. Non c’è nulla da dire su questo. E man mano che aggiungiamo funzionalità le cose si complicano."
Questa risposta seccata da parte del principale maintainer del kernel Linux è arrivata dopo che un altro maintainer nonché ingegnere presso Novell, James Bottomley, ha dichiarato come secondo una recente stima effettuata da Intel le prestazioni del kernel Linux stiano calando del 2% ad ogni release; riducendo le performance del 12% nel corso degli ultimi 10 rilasci. Stando a quanto dichiarato da Torvalds, la situazione è in continuo peggioramento in quanto ad ogni aggiunta di funzionalità segue l'aggiunta di bug anche se "scopriamo i bug con la stessa velocità con cui li introduciamo - anche se il codice aggiunto cresce".
Quindi non è la stabilità ad essere compromessa anche se, citando ancora Torvalds "non dico che sia una situazione accettabile. Accettabile ed evitabile sono due cose diverse. È inaccettabile ma è probabilmente anche inevitabile".