"Prendete un utente che è abituato ad usare un notebook da 15 pollici e poi gli date un netbook da 10 pollici. All'inizio dirà 'Oh, questo è davvero bello, è così leggero!'. 36 ore dopo dirà 'lo schermo non è grande abbastanza, ridatemi il mio 15 pollici!' ". Con queste parole Michael Dell ha riassunto quanto hanno sperimentato gli utenti dei netbook: entusiasti all'inizio di queste macchine dalla potenza limitata e dal peso ridotto si sono dovuti ricredere ben presto.
La causa del malcontento, secondo Dell, è da imputare alle basse prestazioni unite alle dimensioni ridotte che se di primo acchito possono sembrare un plus, ben presto risulta un compromesso che in molti non sono risposti a sopportare. Per una volta sembra che sia Dell sia Apple siano d'accordo nel giudicare i netbook. Forse, come personalmente e giustamente fa notare Hardware Upgrade, questo giudizio profondamente negativo è anche dovuto ai minimi ricavi che i netbook portano nelle casse della società.
Decisamente più positivo il giudizio riguardante il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, Windows 7. Secondo il CEO di Dell, il nuovo sistema operativo della casa di Redmond rappresenterebbe un incredibile miglioramento rispetto a Windows Vista. Sempre secondo Dell, l'arrivo di Windows 7, in unione ai nuovi chip Intel che verranno rilasciati nel corso dei prossimi mesi porteranno a un "very powerful refresh cycle".