Thermalright VRM-R1 e VRM-R2

Thermalright VRM-R1 e VRM-R2

16 novembre 2009

Dopo aver recensito il dissipatore per schede video Thermalright T-Rad2 GTX abbiamo potuto provare i moduli di dissipazione per la sezione di alimentazione delle schede video AMD/Ati Radeon HD4870 e Radeon HD4890 con design reference, dal nome di Thermalright VRM-R1 e VRM-R2.

Come abbiamo scritto nell’altra prova, la sezione di alimentazione ha bisogno di un adeguato raffreddamento (soprattutto in caso di overclock) perché alcuni componenti tendono a diventare molto caldi e, se non adeguatamente dissipati, possono portare a rottura la scheda video.

Cambiando i dissipatori originali delle schede video ci si trova di fronte quindi alla domanda di come poter raffreddare la sezione di alimentazione. Se da un lato è possibile utilizzare piccoli dissipatori passivi, incollati con pad termoconduttivo, dall’altro la soluzione utilizzata da Thermalright con i VRM-R1 e i VRM-R2 permette di “spostare” il calore nella zona posteriore della scheda potendo poi provvedere a raffreddare il tutto con una ventola da 80 mm.

La struttura è suddivisa in due parti principali collegate da due heatpipe per trasferire il calore. La prima è quella che andrà a diretto contatto con la scheda video e con i componenti da raffreddare ed il suo spessore è basso e permette di montare anche dissipatori GPU che ingombrano parte del PCB (come il Thermalright T-Rad2 GTX); su questa è presente il sistema di fissaggio che prevede due fori con relative viti e risulta estremamente semplice e veloce (pur dovendo prestare attenzione a non danneggiare i componenti superficiali e i chip circostanti).

La seconda parte invece è quella che provvede allo smaltimento del calore grazie ad una serie di fitte alette (con struttura simile a quella di altri dissipatori Thermalright) a cui è possibile attaccare anche una ventola. L’ingombro di ambo le soluzioni è abbastanza elevato per via della struttura a 90° ed è quindi necessario provvedere a controllare quale dei due modelli siano adeguati alle proprie esigenze e se ci possano essere "ostacoli" come dissipatori o altri componenti vicini.

Prova

Il test è stato eseguito con una scheda video Sapphire Radeon HD4890 della serie Atomic, che quindi sfrutta il sistema Vapor-X per il raffreddamento della GPU mentre la sezione di alimentazione è raffreddata da un semplice dissipatore passivo in alluminio. Sia nella soluzione Sapphire sia in quella da noi utilizzata i dissipatori vengono raffreddati, in parte, dalle ventole sovrastanti che quindi favoriscono una diminuzione delle temperature.

Abbiamo voluto provare i dissipatori Thermalright VRM-R1 e VRM-R2 in due modalità: una passiva ed una attiva grazie ad una ventola da 80 mm di Fractal Design che risulta piuttosto silenziosa durante il suo funzionamento e che quindi non va ad incrementare la rumorosità generale del sistema .

La prova è stata condotta alla temperatura costante di 21°C ed il sistema è stato stressato con il test integrato in Ati Tray Tools per la ricerca degli artefatti che porta la GPU e la memoria in condizioni di stress. Le misurazioni, tramite sonda esterna (isolata dall'ambiente esterno), sono state rilevate sempre nel medesimo punto. Andando ad analizzare le prestazioni troviamo che la soluzione Sapphire a riposo fa segnare temperature di 45°C e 60,5°C (rispettivamente a riposo e sotto carico) e quindi superiori rispetto a quanto fatto segnare dalla soluzione Thermalright anche in modalità passiva e quindi senza nessuna ventola a smaltire il calore prodotto.

Utilizzando una ventola silenziosa (come quella di Fractal Design) le temperature sono diminuite ancora arrivando a toccare i 40°C in idle e i 49°C in full riuscendo quindi a distaccarsi di più di 10°C rispetto a quanto visto con il sistema di dissipazione Sapphire.

Conclusioni

I due modelli dimostrano che una soluzione con una superficie dissipante maggiore rispetto a quanto è possibile trovare normalmente sulle schede video, favorisce sicuramente le temperature dei componenti critici come quelli della sezione di alimentazione.

Le problematiche intrinseche al progetto sono date dal fatto che molti produttori, per risparmiare o per avere più libertà progettuale, hanno deciso di non seguire più (ormai da diverso tempo) i design reference delle schede video AMD/ATi ed è quindi difficile trovare sul mercato schede compatibili con queste soluzioni Thermalright se non per chi è già possessore o per chi si rivolge al mercato dell’usato pensando di acquistare le Radeon HD4870 o Radeon HD4890 nei modelli compatibili. Ma se questo “difetto” è da imputare a scelte commerciali di altri, bisogna stare attenti anche agli ingombri di queste soluzioni, come si vede nelle foto più sopra, i dissipatori Thermalright VRM-R1 e VRM-R2 occupano parecchio spazio e possono andare a toccare altri dissipatori (come quello CPU o ventole poste sulle RAM).

PRO

  • qualità costruttiva di alto livello
  • anche passivi forniscono ottime prestazioni
  • semplicità di montaggio anche per i più inesperti

CONTRO

  • compatibilità solo con schede video con design reference
  • bisogna fare attenzione a non danneggiare i componenti limitrofi
  • ingombri elevati

Si ringrazia Thermalright per averci fornito il sample per i test.

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