Seeweb: dopo il cloud computing il cloud server

Seeweb: dopo il cloud computing il cloud server

15 dicembre 2009

Seeweb è la prima azienda italiana ad aver realizzato una soluzione di Cloud Computing e si attesta capolista nel nostro paese anche con la prima offerta Cloud Server esistente sul mercato.

Si tratta di soluzioni all'avanguardia, su cui il mercato guarda con interesse, nel caso di Seeweb sono veri e propri server con parametri garantiti e variabili con continuità (memoria, Cpu, Rete), realizzati su macchine multiprocessore e multicore (ridondante N+1) nonché con storage SAN ad alta disponibilità. In questo modo sarà possibile modificare, in tempo reale, le potenzialità del server virtuale scelto potendo anche scegliere server di varia potenza e assemblare delle infrastrutture complesse e dinamiche come web server, db server, load balanced e firewall.

L'offerta di Seeweb si propone come server dedicato da amministrare autonomamente o, in alternativa, in modalità gestita dalla stessa Seeweb. Le possibilità di configurazione comprendono la scelta di diversi sistemi operativi (Linux e Windows) ed è possibile richiedere la preinstallazione di specifici software con un prezzo del servizio (variabile a seconda delle performance richieste) che parte da 56,00€/mese.

Cloud Server prevede, sempre per avere la migliore gestione possibile del carico di lavoro, la possibilità di assegnare un numero di CPU core variabile ad ogni server: da uno solo fino a decine di core. Analogamente, si possono variare anche RAM, disco e tutti gli altri parametri “dimensionali” del server.

“Abbiamo sposato la visione cloud-oriented con entusiasmo e determinazione" ha dichiarato Antonio Baldassarra (CEO di Seeweb) "Nonostante le perplessità su come i clienti avrebbero potuto recepire una proposta così innovativa sia su un piano tecnico sia da un punto di vista concettuale. A dispetto di tali preoccupazioni, la risposta del nostro pubblico è stata invece entusiastica, avendo compreso i punti di forza del Cloud Computing e apprezzato l’idea stessa di poter unificare il billing dell’infrastruttura con il concetto delle SPU”.

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