Come sta Internet? Chiediamolo a Mozilla

Come sta Internet? Chiediamolo a Mozilla

6 aprile 2010

Il 31 Marzo è stato rilasciato la prima analisi sullo "stato di Internet" da parte della Mozilla Foundation (la stessa promotrice di programmi come Thunderbird e Firefox).

L'analisi riguarda il Q1 del 2010 e si terrà successivamente con cadenza trimestrale nel corso dell'anno per monitorare il grado di salute del Web.

Innanzitutto troviamo che Firefox ha il 30% del mercato mondiale per quanto riguarda i browser web. Questo risultato è sicuramente incoraggiante per tutta la comunità di sviluppatori che ruota attorno alla fondazione e al programma che da diverso tempo (e con qualche alleato) tenta di spodestare Internet Explorer di Microsoft.

Come si vede nell'immagine sovrastante la diffusione massima si ha nel continente europeo con 39.2% che riesce, con i suoi 152.7 milioni ad essere anche il principale continente per numero di utenti. I numeri espressi sulla mappa derivano da diverse fonti (come StatCounter, QuantCast, Net Applications e Gemius) di cui poi viene calcolata la media matematica. Come nota curiosa, in Antartide Firefox ha l'80% di share (circa) dovuto ai ricercatori presenti sul continente ghiacciato.

In Russia la crescita nell'utilizzo di Firefox ha toccato il 20% nel Q1 2010 e altre regioni hanno subito incrementi rilevanti nell'utilizzo del browser del panda minore come India, Indonesia, Filippine, Australia, Messico e Turchia che però si fermano al 15%.

Nel report però ci sono altre curiosità, come l'orario di inizio lavoro per i cittadini di New York e quelli della California. Infatti, basandosi sui dati derivanti dagli aggiornamenti si è visto che la punta di traffico è situata nell'orario che va dalle 9 alle 10 del mattino (aumenta in maniera significativa verso le 8 per quanto riguarda la California).

Altro dato che emerge è quanto le persone e gli utenti personalizzino il proprio browser. A sorpresa, al primo posto troviamo il Sud America con oltre il 20% mentre all'ultimo posto c'è il continente africano con un 15%.

Infine si può analizzare quanti tab vengano utilizzati dalle persone, grazie al progetto testpilot che ha potuto verificare su 10.000 candidati le varie abitudini. Dai dati emerge che la maggior parte degli utenti utilizza 2 o 3 tab e la percentuale cala sino ad arrivare a 10 (in numero decisamente modesto rispetto a quanto visto nei primi posti).

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asd