Apple ha pubblicato una lettera (per pugno di Steve Jobs) riguardante Adobe e la sua tecnologia Flash.
La partnership è iniziata da ormai molto tempo ma ora i rapporti sembrano incrinati nonostante Apple abbia anche posseduto in passato il 20% di Adobe. Gli utenti Mac acquistare circa la metà dei prodotti della Creative Suite di Adobe - ma al di là che ci sono pochi interessi comuni. Ed ecco le ragioni per cui Adobe Flash non funziona su iPhone, iPod e iPads. Adobe ha affermato che Apple utilizza un sistema chiuso mentre Flash è aperto, ma secondo la casa di Cupertino è vero il contrario.
Apple ha adottato quindi linguaggi come HTML5, CSS e JavaScript che sono tutti standard aperti rinnegando Flash che rimane uno standard proprietario. HTML5, il nuovo Web-standard aperto (e nel suo comitato è presente anche Apple) che è stata adottato da Apple, Google e molti altri e permette agli sviluppatori web di creare una grafica avanzata, animazioni e transizioni senza dipendere da plug-in di terze parti ( proprio come Adobe Flash).
Adobe ha ripetutamente affermato che i dispositivi mobile di Apple non possono accedere al web in maniera completa perché il 75% dei video sul web è in Flash. Quello che non dicono, secondo Apple, è che quasi tutti questi video sono disponibili anche in un formato più moderno ossia l'H.264 che è visualizzabile su iPhone, iPod e iPads. YouTube, con circa il 40% del video del web, ha una propria app in bundle su tutti i dispositivi mobile Apple.
Per quanto riguarda i giochi in Flash non c'è altra soluzione invece che rivolgersi agli altri titoli (oltre 50.000 giochi e titoli su App Store).
Si parla anche di affidabilità, sicurezza e prestazioni con Symantec che ha recentemente evidenziato che Flash ha uno dei record peggiori per la sicurezza nel 2009. Apple sostiene inoltre che Flash è uno dei principali motivi per cui i Mac vanno in crash.
Anche la durata della batteria è al centro del dibattito, dovendo convertire via software e non via hardware il codice Flash e quindi richiedendo maggiore potenza e minore efficienza rispetto, per esempio ad H.264 con differenze su iPhone che permettono ad un video H.264 di essere visto fino a 10 ore, mentre il video decodificato via software può essere visto per meno di 5 ore. Anche il fatto che Flash non sia progettato per sistemi touch, molto diffusi in ambito mobile sembra una pecca non da poco.
Infine il fatto che gli sviluppatori dovrebbero utilizzare il software di Adobe non facendo progredire la piattaforma Apple (sempre secondo Cupertino).
Apple quindi esorta Adobe proprio a "guardare al futuro" cercando di migliorare Flash e di renderlo più al passo con i tempi senza continuare a rinviare le proprie soluzioni.
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