Adobe: la libertà di scelta in una lettera aperta

Adobe: la libertà di scelta in una lettera aperta

14 maggio 2010

Adobe "rilancia" il proprio pensiero verso il proprio standard Flash dopo le discussioni con Apple che non ha intenzione di rendere compatibili i propri dispositivi mobile (iPad, iPhone, etc.) con questa tecnologia.

Adobe, in un comunicato che annuncia una lettera aperta da parte dei due fondatori (che tratteremo di seguito), ritiene che "il flusso della creatività, idee e informazioni debbano essere limitate solo dalla fantasia". Adobe quindi punta sull'apertura dei propri standard (dal PDF al Flash) che possono (o potrebbero considerando quest'ultima vicenda) operare in modalità multi-piattaforma potendo così non porre freno all'innovazione.

Viene portato come esempio anche la creazione del formato Open Screen Project, sviluppato con la collaborazione di aziende come Google, Research In Motion ed altre per far sì che non ci siano limiti che possano ostacolare le informazioni oltre a sostenere altri standard "aperti" come HTML4, HTML5, CSS e H.264.

Veniamo ora alla lettera aperta dei due fondatori di Adobe (John Warnock e Chuck Geschke) sulla "libertà di scelta".

Nella lettera aperta si evince come per Adobe (proprio per voce dei due fondatori), sia la possibilità di avere un mercato libero lo stimolo per l'innovazione (che sia poi hardware o software) e che possa portare ad un maggiore interesse sia per gli sviluppatori sia per i consumatori sostenendo quindi che avere sistemi chiusi sul web, società che si "barricano" dietro muri possono si prosperare ma andando a ledere la parte creativa dello sviluppo (che per il mondo di Internet è una parte essenziale, un forza rivoluzionaria).

Warnock e Geschke sostengono inoltre che la possibilità di un accesso libero ai contenuti e alle applicazioni preferite, senza aver vincoli di hardware, browser o altro sia fondamentale senza che nessuna società detti regole che possano limitare queste possibilità. Dal punto di vista delle aziende invece, si porta il mercato verso situazioni ad alta competitività dove vincerà chi effettivamente ha creato l'applicazione migliore e chi riesce ad aggiornarsi in tempi brevi. Anche in questo caso viene portato l'esempio di PDF e PostScript, dove, pur rilasciando le specifiche e avendo quindi in pochissimo tempo delle applicazioni simili (72 nei primi giorni), Adobe ha comunque mantenuto la leadership di mercato.

Nel finale si legge che, secondo loro, Apple starebbe adottando un approccio opposto, facendo una mossa che potrebbe compromettere il prossimo capitolo del web, ossia quello in cui i dispositivi mobile supereranno i computer e nel quale una persona può creare un contenuto e questo sia accessibile ovunque e in qualsiasi momento. 

La lettera poi si chiude con una domanda ed una risposta: "chi controlla il World Wide Web?" Per Warnock e Geschke "nessuno e tutti (e quindi certamente non una singola azienda".

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asd