Greenpeace pubblica sul proprio sito la 15esima edizione della sua eco-guida tecnologica per sapere quali aziende e produttori sono virtuosi (o non lo sono) nel rispettare l'ambiente.
Dell, Samsung e Toshiba perdono diverse posizioni in classifica per non aver ripulito (come invece era stato detto) la propria catena produttiva dalla plastica in PVC e dai ritardanti di fiamma a base di bromo mentre altre aziende come Apple, HP, HCL e Wipro stanno già eliminando le sostanze pericolose così da essere più "green".
Nokia è ancora una delle aziende che investe di più per quanto riguarda la salvaguardia dell'ambiente ed è avanti rispetto ai concorrenti sui criteri di tossicità dei prodotti chimici, seguiti da energia ma perde sulle questioni dei rifiuti elettronici.

Sony Ericsson si è impegnata molto nel ridurre le emissioni di gas serra per arrivare entro il 2015 sotto al 20% e che il 40% dell'energia elettrica proviene da fonti rinnovabili a livello globale. Philips è più debole in materia di rifiuti elettronici e nel riciclaggio. Philips è però impegnata in una ONG europea a sostegno dei diritti di proprietà intellettuale, ed è impegnata attivamente per sviluppare sistemi di riciclaggio IPR-based e guadagna il massimo dei voti per sostenere i livelli di tagli di gas serra.
Motorola è in difficoltà per quanto riguarda i rifiuti elettronici anche per via della mancanza di informazioni sul riciclaggio di plastica, mentre fornisce spiegazioni esaustive ai propri clienti. Apple acquista punti per la sua politica sulle sostanze chimiche. Deve però chiarire i piani futuri per quanto riguarda le sostanze chimiche anche se ha fissato una quota di riciclaggio che arriverà al 50%.