Cooler Master continua, con la sua serie di dissipatori, a far riferimento al mondo dell'automobilismo. Infatti, dopo il V8, il V10 (con cella di Peltier integrata) e il V12 (prototipo mai entrato in produzione) è giunto il momento del debutto per il nuovo V6GT.
Il dissipatore si distingue per la grande copertura in plastica che richiama la copertura di alcuni motori di grossa cilindrata presenti sul mercato. Inoltre troviamo nella parte alta anche una "rotella" che ha lo scopo far cambiare il colore all'illuminazione della striscia che si trova nel centro dando così un look più aggressivo e "cool" al dissipatore (la colorazione può diventare rossa, blu o viola).
Secondo il produttore, il V6GT, può dissipare correttamente CPU con TDP (Thermal Design Power) sino a 200W (un valore abbastanza elevato che, in genere, le CPU possono raggiungere solo in overclock). La compatibilità con i vari socket è garantita dalle staffe presenti nella confezione, che comprendono sia la versione Intel (con LGA775/LGA1156 e LGA1366) sia quella per AMD (con AM2, AM2+ e AM3).

Il dissipatore V6GT, che ha dimensioni pari a 131x120x165 mm, è dotato di una doppia ventola DynaLoopTM da 120 mm e con connettore a 4pin PWM così da avere prestazioni di alto livello grazie al flusso d'aria. La rotazione può passare da 800 RPM e spingersi sino a 2200 RPM spostando da 34 a 94 CFM. Le pale delle ventole inoltre hanno una forma ondulata che ne aumenta il flusso mantenendo bassa la rumorosità, che varia da 15 a 38 db(A).
Le alette di raffreddamento sono 55 e sono inclinate di 5° per ridurre la resistenza all'aria e migliorando quindi le potenzialità del dissipatore anche con ventole a bassa pressione. La struttura delle 6 heat-pipes da 6 mm di diametro invece è stata definita "a doppia V" grazie alla loro disposizione attraverso le alette che aumenta l'area di contatto.
La base è invece realizzata in rame e successivamente nichelata per evitare fenomeni di ossidazione, come si può notare dall'immagine sottostante non è stata realizzata una finitura a specchio (un trattamento più che altro estetico e costoso) ma all'apparenza risulta essere comunque planare e quindi consentendo un buon contatto.
