Poste Italiane bersagliate dallo spam!

Poste Italiane bersagliate dallo spam!

20 luglio 2010

BitDefender ha pubblicato la classifica dei marchi più utilizzati nel mondo per attacchi di phishing nel primo semestre 2010. Notizia già di per sé interessante. Ancora più interessante per gli utenti italiani (e per i curiosi) è che l'1% delle email di spam a livello mondiale sono state inviate sotto il nome di Poste Italiane (unica azienda non inglese o americana nelle prime 10).

A subire i maggiori danni sono state le istituzioni finanziarie che sono state gli obiettivi principali dei cybercriminali, rappresentando più del 70% di messaggi spam a livello globale. Altro terreno fertile sono stati i social network grazie alla raccolta di informazioni personali utilizzabili dai malintenzionati e, più in generale, i servizi del web 2.0 sono diventati I canali principali di distribuzione di malware negli ultimi sei mesi, mentre lo spam riguardante medicinali rappresenta i due terzi di tutto lo spam.

“In relazione al mercato italiano, è interessante notare che Poste Italiane è tra i brand più colpiti, insieme a marchi americani PayPal, eBay Facebook e VISA” afferma Catalin Cosoi (capo del BitDefender Online E-threats Lab), “a dire la verità, tra Gennaio e Giugno, BitDefender ha individuato svariati attacchi phishing che si spacciavano per Poste Italiane, il che rende il marchio uno delle 10 identità online più abusate”.

Scorrendo l'infausta classifica, al primo posto troviamo Paypal con una percentuale pari al 53%, seguita da eBay con il 16%. Anche un gruppo bancario quale HSBC è stato utilizzato per veicolare spam con una quota del 10%.

Facebook invece può contare su una percentuale del 7% mentre, in coda al gruppo, con percentuali dal 4% all'1% sono presenti IRS, VISA, Mastercard, Bank of America, Poste Italiane e EGG.

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