La vicenda che ha visto scontrarsi Google e il governo cinese ha visto la fine delle ostilità quasi due settimane fa con il rinnovo da parte della Cina della licenza ICP che serviva a Google.cn per rimanere on-line.
Per chi non avesse seguito la vicenda, il tutto era iniziato quando il colosso di Mountain View aveva messo in atto un escamotage per poter superare la barriera della censura dello stato asiatico. Infatti gli utenti di Google.cn venivano reindirizzati verso Google.com.hk (la versione di Hong Kong) che non aveva alcun filtro.
Ovviamente questo non ha potuto che destare malumori da parte dei dirigenti cinesi che hanno cercato di far cambiare idea a Google senza andare troppo per il sottile. Il rischio era proprio quello del mancato rinnovo della licenza che permetteva a Google.cn di poter continuare ad essere visualizzato se qualcosa non fosse cambiato.

Immaginiamo che siano intercorsi dialoghi tra le due parti e alla fine si sia arrivati ad un compromesso. Come scritto più sopra, la svolta è avvenuta in Luglio con il rinnovo della licenza. Il governo cinese però non aveva espresso alcun parere sulla vicenda nonostante si fosse risolta.
Ora è arrivata invece una dichiarazione da parte di Zhang Feng (responsabile del Ministero dello Sviluppo della Comunicazione) che ha affermato in una conferenza stampa "Dopo un esame, abbiamo concluso che (ndr Google) ha sostanzialmente soddisfatto i requisiti secondo le leggi e i regolamenti".
Certo, la censura non è stata sconfitta in quanto potrà comunque essere bloccata la pagina Google.cn in base a quanto deciso dagli organi di governo e potranno anche essere bloccati i risultati che verranno trovati con la versione di Hong Kong. E' anche vero che le grandi rivoluzioni passano anche da piccoli (ma significativi) gesti e forse questo è uno di questi.