iPhone 4: come ricevere la custodia gratuita!

iPhone 4: come ricevere la custodia gratuita!

26 luglio 2010

Dopo l'aggressiva campagna per dimostrare quanto anche altri smartphone soffrissero del problema oltre all'iPhone 4, Apple ha annunciato come gli utenti che ne hanno acquistato uno (o ne acquisteranno uno entro Settembre 2010) potranno richiedere la custodia in gomma (bumper) che permetterebbe di migliorare le condizioni e ridurre l'attenuazione del segnale.

Il programma chiamato iPhone 4 Case Program consentirà quindi di poter ricevere gratuitamente la custodia sia di fabbricazione Apple sia di altri produttori senza spese aggiuntive.

Per far sì di aderire all'iniziativa bisogna seguire tre passi. Prima di tutto bisognerà scaricare un'app dall'App Store (chiamata proprio iPhone 4 Case Bumper), poi bisognerà lanciarla ed inserire il proprio Apple ID o utilizzare l'account iTunes ed infine si potrà scegliere la custodia che dovrà essere spedita. Per chi ha acquistato un iPhone 4 prima del 23 Luglio però, dovrà attivare la richiesta entro il 22 Agosto per non subire ritardi.

Altra possibilità, per chi invece ne avesse già acquistato uno con i propri soldi, è quella di ricevere un rimborso da parte di Apple in diverse modalità (o restituendo direttamente i soldi, con una gift card sull'App Store o tramite un rimborso per i clienti AT&T).

Tornando invece alla contro-campagna pubblicitaria per quanto riguarda le problematiche di segnale (di cui abbiamo scritto in apertura), ecco che si aggiungono altri due modelli alla lista degli smartphone provati da Apple per dimostrare che il problema è comune ad altri produttori. Infatti, se in un primo momento si trattava di BlackBerry Bold 9700 (di RIM), HTC Droid Eris, Samsung Omnia II e iPhone 3Gs, ora ci sono anche il Nokia N97 Mini e il Motorola Droid X.

 Anche in questo caso si registra un attenuazione del segnale da 7 a 2 tacche per il modello del produttore finlandese, mentre Motorola passa da 3 a 0. Ci si aspetta ora un'altra serie di risposte da parte dei produttori coinvolti che hanno già rimandato al mittente le accuse.

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asd