RIM (Reasearch In Motion) torna a far parlare di sé dopo la notizia della registrazione di un dominio per un suo futuro tablet. Questa volta però non è una notizia positiva o qualche indiscrezione su un nuovo prodotto ma bensì una problematica legata alla sicurezza e alla chiusura di alcuni servizi negli Emirati Arabi Uniti.
Ad essere coinvolti, secondo le fonti, sarebbero molti dei servizi di connettività offerti dal produttore canadese, come la messaggistica istantanea, i servizi email e la navigazione internet che potrebbero essere vietati a partire da Ottobre 2010.
La vicenda avrebbe le radici già nel 2007 e la notizia di questi giorni non sarebbe altro che il fallimento delle trattative (sembrerebbe anche per la non disponibilità da parte di RIM a installare un server proxy nel Paese) tra RIM e il governo degli Emirati Arabi Uniti per adeguarsi alle normative vigenti in quelle nazioni. Infatti i servizi di cui abbiamo fatto menzione sopra potrebbero permettere agli utenti di oltrepassare le barriere giuridiche mettendo a rischio la sicurezza nazionale.

Con un server installato ed operativo negli EAU sarebbe possibile per le autorità accedere ai dati in maniera più facile permettendo quindi di evitare una trafila più indaginosa visto che i dati attualmente vengono inviati criptati sino in Canada per poi essere elaborati e ri-criptati a loro volta per il successivo rinvio.
Alle divergenze con gli EAU si aggiungono anche quelle da parte del governo indiano per lo stesso motivo. RIM non sembra comunque intenzionata a cedere anche visto l'esiguo mercato presente sul suolo degli EAU che non giustificherebbe l'installazione di un'infrastruttura onerosa da mantenere. La vicenda per il momento è in un momento di stallo e sarà interessante vedere chi delle due parti avrà l'ultima parola.