RIM cederà alle richieste degli Emirati Arabi

RIM cederà alle richieste degli Emirati Arabi

4 agosto 2010

RIM potrebbe fare un passo indietro nella recente diatriba tra il produttore canadese di smartphone e il governo degli Emirati Arabi Uniti.

Ricordiamo che la vicenda riguardava la possibilità di accesso da parte dei funzionari del paese che si affaccia sul Golfo Persico per poter controllare i messaggi e le email criptate che vengono inviate al server in Canada e UK per poi essere instradate ai relativi indirizzi. Questa modalità di invio e ricezione è stata accusata di poter essere veicolo per potenziali messaggi che minerebbero la sicurezza nazionale degli EAU e che quindi dall'11 Ottobre non sarebbe stato più possibile utilizzarli (sia per i residenti che per i turisti).

A gettar benzina sul fuoco però ci hanno pensato gli Stati Uniti, con una dichiarazione da parte di un portavoce del dipartimento di stato, che ha detto come l'azione del paese arabo nei confronti di RIM costituisca un pericoloso precedente per la libertà di libera circolazione delle informazioni.

In tutta risposta, l'ambasciatore degli EAU a Washington ha detto come queste dichiarazioni siano incoerenti con la politica tenuta dagli stessi USA che hanno norme simili a quelle richieste dagli Emirati e non ancora ottenute dopo tre anni di trattative.

Non resta quindi che aspettare ulteriori sviluppi della situazione e vedere chi dei due riuscirà a strappare l'accordo più favorevole.

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asd