La Net Neutrality di Google e Verizon fa paura?

La Net Neutrality di Google e Verizon fa paura?

14 agosto 2010

La Net Netrality potrebbe essere una minaccia per il Web? Google risponde alle perplessità degli utenti che hanno letto la dichiarazione d'intenti creata congiuntamente con Verizon.

Il colosso di Mountain View ha dichiarato che non ha intenzione di svendere la neutralità sul web, come alcuni detrattori hanno affermato, ma tutto l'opposto, Google afferma di essere stata l'unica azienda ad essersi interessata a questo aspetto. Nel tentativo di realizzare il progetto è stato scelto un partner che fosse a contatto con la realtà della banda larga come Verizon.

Altre dichiarazioni hanno tacciato Google di aver fatto un passo indietro rispetto alla libertà su Internet. Ma Google risponde che è proprio questa proposta la via che consentirà alla FCC di avere maggiori poteri e più capacità per essere osservatore e controllore dello stato della Rete. 

Altro punto discusso è quello sulla differenziazione tra reti wired e wireless con una disparità di trattamento che potrebbe far pensare ad un mercato wireless non regolato e senza una vera neutralità. Google ha risposto che è vero che si è dovuti scendere a compromessi e quindi il mercato delle soluzioni senza fili sarà senza regolamenti come invece accadrà per le soluzioni cablate. Questo è dovuto all'alta competitività in questo settore e alla minor disparità di quote tra gli utenti anche se la Commissione potrà tenere sott'occhio la situazione.

Altro aspetto valutato è quello della possibilità che i fornitori di banda larga possano incrinare l'utilizzo di internet come servizio pubblico. Ma anche in questo caso, Mountain View ha risposto come i servizi che verranno offerti saranno dei plus e non la base della struttura su cui si fonda internet.

Anche Android è stato preso di mira con dichiarazioni che facevano pensare all'accordo come una soluzione commerciale tra Verizon e Google e non come ad una questione politica. Ma anche in questo caso Google rimanda le accuse al mittente dicendo che la partnership con Verizon per le soluzioni riguardanti il sistema operativo mobile non c'entrano con la proposta sulla Net Neutrality.

In definitiva comunque spetterà al Congresso e alla FCC prendere le decisioni riguardo ad una questione così importante ma così "spinosa" che riguarda uno dei servizi di base dell'era moderna come la connettività ad internet mentre Google e Verizon saranno solo i due promotori della proposta che, per il momento, non hanno trovato alleati in altre aziende o fornitori di servizi. In attesa di nuovi sviluppi.

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asd