Dopo aver cambiato il web con il suo motore di ricerca, dopo aver cambiato il modo di usare le e-mail con Gmail, dopo aver ideato e realizzato centinaia di piccoli e grandi innovazioni che inevitabilmente hanno cambiato la vita quotidiana di chi utilizza il web, Google si prepara alla prossima mossa. Big G ha infatti annunciato il lancio di un nuovo formato per le immagini web.
Il suo nome è WebP (pronunciato "weppy") e le premesse che si leggono su Google Code sono molto concrete: sbaragliare JPEG dal primato del formato più usato nel web per le immagini. L'onnipresente formato JPEG, risalente agli anni '80, che oggi affolla milioni di raccolte fotografiche, di blog, di siti e di social network, diventerà forse un ricordo entro poco tempo (forse entro il 2011, secondo alcuni ottimisti).
Google promette (e le prove fornite a riguardo lo confermerebbero) un rapporto di compressione del 30% superiore rispetto alle JPEG. Cosa significhi un tale risparmio di banda lo sanno tutti: chi ha un sito vedrà le proprie fatture ridotte di un terzo, mentre chi naviga con connessioni lente o da cellulare potrà fruire i contenuti in modo più immediato e vantaggioso.
Stando a quanto scritto da Google nella pagina di presentazione di WebP, la tecnologia su cui si basa il nuovo formato è ispirata al codec video VP8. Viene impostato un gruppo di pixel principale, che funziona come il keyframe in un video. Vengono poi memorizzate solo le differenze degli altri blocchi vicini (si tratta, pur sempre, di un formato lossy). Le parti uguali al gruppo di pixel/keyframe sono memorizzate come zeri. Queste serie di zeri vengono compresse, ed il risparmio è servito.
Il grado compressione è regolabile direttamente dall'utente. La massima risoluzione supportata dal formato WebP è di 16383x16383.
Fantascienza? Proprio no, Google ha già messo a disposizione documentazione, FAQ e tool di conversione nella pagina dedicata al progetto...