Viviane Reding (Europe's Justice Chief) ha dichiarato come nell'Unione Europea siano in arrivo nuove regole per dare ai cittadini un maggiore controllo dei dati personali online, che società come Facebook o Google sembrano essersi dimenticate.
Per il momento si tratta di una proposta di aggiornamento e quindi non c'è nulla di definitivo ma sembra giunta l'ora di modificare ciò che è stato creato nel lontano (sopratutto informaticamente) 1995, ben prima che social network, street view ed altri servizi venissero messi on-line. Già l'anno prossimo si potrebbe avere un disegno legislativo che possa porre rimedio e tenersi al passo coi tempi.
"La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale", ha dichiarato Viviane Reding "Per garantire questo diritto, abbiamo bisogno di regole chiare e coerenti protezione dei dati. Abbiamo anche bisogno di portare le nostre leggi al passo con le sfide poste dalle nuove tecnologie e globalizzazione".
Le persone dovrebbero essere, secondo la Reding, informati in maniera chiara sul trattamento dei propri dati, ma non solo. Ci dovrebbe essere anche la possibilità di essere "dimenticati" e quindi cancellare le proprie tracce sul Web. I social network, per esempio, vengono visti anche come perturbatori della società, e non solo come strumenti utili, con suicidi e divorzi annunciati o causati da Facebook.
Ora non resta che capire dove finisce la possibilità d'impresa e dove inizia la possibilità per l'utente di cancellarsi. Inoltre c'è da considerare come Google, Facebook e tanti altri possano essere visti come strumenti e che quindi se da una parte devono fornire possibilità per l'utenza di sapere il destino dei dati personali, dall'altra anche gli utenti debbano essere più accorti, attenti e coscienziosi sulla rete.