Non è una novità che ogni Call of Duty sia un successo fin da prima del suo lancio. Ed infatti, il nuovo Black Ops, uscito il 9 Novembre, è già riuscito ad infrangere il record di vendite del precedente capitolo.
Black Ops segna infatti 5,6 milioni di copie vendute nelle prime 24 ore di commercializzazione. Che i dati si riferiscano al solo mercato statunitense ed inglese, ha poca rilevanza: il primato di Modern Warfare 2, che si era "fermato" a 4,7 milioni di copie, è già stracciato. Gli introiti netti per Activision si aggirano intorno ai 310 milioni di dollari.
Il settimo capitolo della saga dimostra così che i videogiocatori non ne hanno ancora abbastanza: nonostante CoD sia diventato un appuntamento annuale fisso, riesce ad avere un'utenza in continua espansione.

Dai primi commenti, sembra che Treyarch sia riuscita ad ottenere la stessa qualità di prodotto tipica dei titoli Infinity Ward, lo sviluppatore dietro a Modern Warfare e Modern Warfare 2. Storicamente, i CoD made in Treyarch si sono sempre dimostrati "un gradino sotto" rispetto ai titoli sviluppati dallo sviluppatore concorrente, sia dal punto di vista tecnico che di giocabilità (si ricorderà degli infiniti - perdonate il gioco di parole - problemi sorti al lancio di World at War, tali da impedire l'esecuzione del gioco in presenza di combinazioni di sistemi operativi, processori e schede video molto popolari all'epoca).
Un sospiro di sollievo per giocatori e Activision: da quando Treyarch è rimasto l'unico sviluppatore dietro a Call of Duty, dopo l'abbandono di Infinity Ward, perfino la stessa Activision non si era dimostrata fiduciosa.
Chi parlava di videogiochi fatti "per contratto", di una serie "morta", di un marchio che sfrutta il ricordo (e il rimpianto) dei primi, gloriosi Call of Duty, sembra quindi doversi ricredere sempre più. Almeno per un altro anno.