Adobe acquisisce ufficialmente Macromedia

Adobe acquisisce ufficialmente Macromedia

26 aprile 2005
Adobe è una delle maggiori società di software al livello mondiale, famosa tra le altre cose per il formato PDF, che è ormai diventato uno standard; tra i suoi prodotti principali troviamo Acrobat Reader, il software gratuito per la lettura dei file PDF (che in realtà fa parte della famiglia di prodotti Acrobat), Illustrator, per la grafica vettoriale e Photoshop, il più famoso e usato editor per le immagini. Anche Macromedia è una delle maggiori società di software al mondo, con una specializzazione di poco differente da quella di Adobe: se infatti Adobe è un importante punto di riferimento per la grafica, Macromedia lo è per lo sviluppo web, ma in realtà entrambe offrono programmi simili, infatti tra i software della Macromedia c'è Fireworks, che è il più diretto competitor di Photoshop, e Director assolve le stesse funzioni di Illustrator. "I clienti chiedono soluzioni software integrate che li aiutino a creare, gestire e distribuire una vasta gamma di contenuti e applicazioni inclusi documenti, immagini, audio e video", ha dichiarato Bruce Chizen, Chief Executive Officer di Adobe. "Combinando il nostro software di sviluppo, authoring e collaborazione insieme con le funzionalità complementari di PDF e Flash, Adobe ha l'opportunità di trasformare questa vision in realtà per mezzo di una piattaforma tecnologica destinata a fungere da punto di riferimento per l'intero settore". Secondo i termini dell'accordo, già approvato dalle Board of Directors di entrambe le società, gli azionisti Macromedia riceveranno - con un rapporto di cambio fisso - 0,69 azioni ordinarie Adobe per ciascuna azione ordinaria Macromedia posseduta nell'ambito di un programma di concambio esente da imposte. Sulla base dei prezzi di chiusura dei titoli Adobe e Macromedia lo scorso venerdì 15 aprile 2005, ciò rappresenta una valutazione di 41,86 dollari per azione ordinaria Macromedia. Al perfezionamento della transazione, gli azionisti Macromedia deterranno su base preliminare il 18% circa della nuova società combinata.
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