IBM: il grafene non sostituirà completamente il silicio

IBM: il grafene non sostituirà completamente il silicio

26 gennaio 2011

Il grafene sembrava essere una di quelle novità che avrebbero rivoluzionato il mondo della tecnologia, quasi quanto la comparsa del primo microprocessore. Ora, una delle aziende che hanno mostrato più interesse per questo materiale, frena le aspettative.

Stiamo parlando di IBM, che attraverso il suo ricercatore Yu-Ming, ha dichiarato come il grafene sarà si una parte importante del futuro dell'elettronica e dell'informatica ma non sostituirà mai completamente il silicio. Lo stesso ricercatore tiene a precisare che quando Big Blue ha dimostrato la possibilità di realizzare transistor in grafene, questi erano comunque molto diversi da quelli che si trovano all'interno di una CPU.

Gli inconvenienti tecnici attualmente allo studio sono, per esempio, l'impossibilità di spegnere completamente un transistor creato partendo dal grafene con notevoli svantaggi facilmente immaginabili.

Attualmente per le CPU di uso comune ci si è spinti fino ai 32 nm, realizzati attraverso la litografia su un disco realizzato da silicio monocristallino. Il prossimo step (previsto per fine anno) sarà quello di passare ai 22 nm (da parte di Intel).

Certamente la ricerca sul grafene e su materiali o molecole in grado di sostituire il silicio non si è fermata e non si fermerà.Sono allo studio anche soluzioni biologiche, che, per quanto fantascientifiche attualmente (per la grande distribuzione) potrebbero divenire, un giorno, di uso comune.

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asd