Gli spammers stanno migrando sempre di più verso i messaggi di testo verso i telefonini, programmi di messaggistica istantea, blog e comunità di "social-networking" come MySpace.com: è questo quanto afferma la società inglese MessageLabs.
La ditta, che vende un sistema di filtro anti-spam per i programmi di messaggistica istantanea, afferma nel suo report mensile che gli spammer hanno incrementato la loro presenza nei nuovi mezzi di comunicazione per bypassare le misure antispam legate alle caselle e-mail e per targettizzare le proprie comunicazioni basandosi sull'età e sulla collocazione geografica degli utenti.
"Il social networking offre agli spammer un nuovo livello di convergenza e capacità nell'individuare i soggetti" ha affermato Mark Sunner, capo dell'ufficio tecnico di MessageLabs.
Messagelabs ha inoltre verificato un incremento del cosiddetto "spim", che può essere molto pericoloso: "Nei programmi di messaggistica o sui siti web abbiamo notato un aumento del cosiddetto link spam; ovvero, gli spammer inviano un link che può portare ad un sito contenente programmi autoinstallanti o a siti dedicati al phishing" ha presguito Sunner.
Nel mese di giugno, lo spam ha rappresentato il 64,8% del traffico totale di e-mail, con un incremento del 6,9% rispetto al mese precedente.