Utili in calo a Redmond: l'azienda di Bill Gates registra, per il trimestre aprile-giugno, un calo degli utili del 24% a 2,83 miliardi di dollari, a fronte dei 3,7 miliardi dello stesso periodo dell'anno 2005.
Pesano in modo particolarmente gravoso le spese fiscali per i vari capitoli della vicenda antitrust nell'Unione Europea, i cui oneri ammontano a 351 milioni di dollari. Escludendo queste spese straordinario, il dividendo sarebbe stato di 31 centesimi di dollaro per azione: risultato migliore delle previsioni che indicavano 30 centesimi.
Aumentato però il fatturato, che grazie alla Xbox 360 e alla vendita di applicazioni server, arriva a registrare un incremento del 16% a 11,8 miliardi di dollari.
Con giugno si è concluso anche l'anno fiscale 2006 per Microsoft, archiviato con ricavi di 44,28 miliardi e utili di 12,6 miliardi. Il dividendo si attesta a 1,20 dollari per azione.
Speranze di risultati migliori nel prossimo anno, quando si pensa che le vendite di Windows Vista e di Office 2007, faranno lievitare il fatturato a 49.7-50,7 miliardi di dollari e il dividendo a 1,43-1,47 dollari per azione (stime dell'azienda).
Microsoft ha inoltre programmato un piano di riacquisto di 20 miliardi di azioni proprie da effettuare entro il 17 agosto. Il prezzo di acquisto dovrebbe essere più alto rispetto all'effettivo valore delle azioni: si pensa ad un prezzo di 22,50-24,75 dollari, contro i 22,25 dollari al momento dell'annuncio del piano di riacquisto.
Notizia ben accolta da Wall Street, che ha fatto schizzare il valore delle azioni MSFT a 24,00 dollari (chiusura di lunedì 24 luglio). Ma il periodo rimane nefasto per Microsoft: il titolo scambia ai minimi da 4 anni, ben lontano dai 34,45 dollari del 2002.