La Microsoft Digital Crimes Unit (DCU) ed altri esperti del settore universitario, hanno annunciato di aver assestato un duro colpo alla rete botnet creata dal trojan Rustock che ha infettato dai 150 mila a oltre 2 milioni di PC in tutto il Mondo e che consentiva a chi la gestiva di inviare 30 miliardi di email spazzatura al giorno.
Altro successo dopo l'Operazione B49 che ha permesso di mettere la parola fine ad un'altra botnet importante come quella di Waledac. Tra le email spazzatura inviate da Rustock c'erano anche quelle con lotterie/truffa Microsoft e le offerte per la prescrizione di farmaci. L'Operazione B107, questo il nome scelto, si basa sia su misure giuridiche che tecniche così da tagliare definitivamente il collegamento tra la struttura di comando della botnet e i computer infetti.
Dal punto di vista legale, sono stati sequestrati i server sul territorio statunitense (a Kansas City, Scranton, Denver, Dallas, Chicago, Seattle, Columbus) e Microsoft ha presentato una denuncia contro i gestori della botnet Rustock, basata in parte sugli abusi di marchi di Microsoft. Ma il lavoro da fare è ancora più complesso perché Rustock, a differenza di Waledac, può contare su indirizzi criptati.