Sul grafene, negli scorsi anni si è scommesso molto come nuovo materiale per la realizzazione di prodotti tecnologici come chip, batterie o schermi. IBM aveva già frenato gli entusiasmi qualche mese fa, dichiarando come sarebbe stato un passo avanti ma non la rivoluzione che si prospettava.
Ad oscurare il grafene potrebbe essere un suo parente alla lontana il silicene che è strutturalmente simile ma realizzato in silicio anziché in carbonio. Non vengono formati gli esagoni tipici della struttura del grafene, ma unito a argento e composti ceramici il suo impiego è anche più semplice.
La nascita risale al 2007 ma sembra aver trovato una seconda giovinezza grazie a due team di fisici che stanno tentando di portare la sua produzione a livello commerciale.