Sharp annuncia di aver sospeso la produzione nelle due più grandi fabbriche di pannelli LCD situate sul territorio giapponese, duramente colpito dal terremoto e dallo tsunami poco più di un mese fa per via della carenza di gas necessario per il processo produttivo.
Gli impianti sono situati ad Osaka e Mie, che hanno una capacità complessiva di 172.000 pannelli LCD al mese e che vedranno le attività fermarsi per qualche settimana, almeno fino al 6 Maggio. Le scorte attualmente utilizzate dovrebbero permettere di mantenere la produzione di TV in attivo per un mese.
Sharp potrebbe perdere sino a 590 milioni di dollari a causa della catastrofe facendo eco ad altre aziende del settore tecnologico che hanno visti i propri impianti seriamente in difficoltà. Tra le altre c'è Sony, che però sta normalizzando la propria situazione, riaprendo tutte le fabbriche ad eccezione di un solo impianto, il più colpito.