2×3 = censura: la formula del motore di ricerca cubano

2×3 = censura: la formula del motore di ricerca cubano

18 febbraio 2007
Malgrado un governo che guarda con diffidenza la diffusione dell'innovazione tecnologica tra il proprio popolo, Cuba ospita in questi giorni la 12° Esposizione Informatica dell'Avana.

In questa sede ha avuto luogo la presentazione del primo motore di ricerca web ideato e sviluppato totalmente nell'isola.

Il suo nome è 2x3 - dos por tres, ed è ancora in versione beta. "Una volta ultimato, il motore sarà aperto a tutti gli internauti - spiega il quotidiano Juventud Rebelde - ovvero istituzioni, imprese, università, centri scientifici e cittadini collegati alla rete urbana".

Indicizza al momento 150.000 pagine, include sia testi che immagini ed ha una funzione speciale per cercare i discorsi del líder máximo Fidel Castro.

La prima prova a cui è stato sottoposto 2x3 è stata quella della censura. Una prova che purtroppo ha dato i risultati che si immaginavano.

10.000 risultati cercando "Bush" (a fronte dei 219.000.000 di Google). Molta più copertura hanno termini come "Chavez" e "Morales", i presidenti rappresentanti la nuova ventata socialista del Sud America. Risultati eccellenti anche cercando "Raul", il nome del fratello del dittatore. Per non parlare di "Fidel" che, dopo qualche attimo di esitazione derivata dalle infrastrutture cubane non proprio adatte a reggere il "peso" di un motore di ricerca, fornisce più di trentamila risultati.

Cercando invece "playboy" si ottengono 7 risultati, 0 se si va più nello specifico, inserendo nomi di playmates. 0 risultati per "Paris Hilton", soli 873 cercando "sexo".

1.707 cercando "capitalismo", ma i risultati sono tutti discorsi di questo o quel leader socialista che critica questo sistema. Infine, soli 37 risultati digitando "wikipedia", un risultato-icona che la dice lunga su quanto sia lontana la libertà di espressione e di pensiero nel paese.

Da ricordare che a Cuba l'accesso a Internet da parte dei privati è severamente proibito e punito con cinque anni di carcere. Le connessioni sono disponibili solo presso centri di aggregazione e Internet Café dove l'attività è strettamente sotto controllo, tantoché la polizia cubana interviene prontamente nel caso che vengano digitate keywords "sovversive", con pene che arrivano fino a 20 anni di carcere per chi scrive articoli controrivoluzionari.

articoli simili

You might also like

Il governo cinese risponde alle accuse di Google Un paio di giorni fa, Google aveva dichiarato come fosse convinta che gli utenti del servizio Gmail di...
Google.cn è a rischio chiusura Google torna sulla questione "cinese" che vede coinvolta la società americana contro...
Hasta la Revolución Che i rapporti tra Cuba e gli USA non fossero idilliaci non è un mistero proprio per nessuno. Si aggiunge...
Accordo Governo-Microsoft per 3 centri tecnologici I ministri dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, e delle Riforme e Innovazioni nella...
commenti
asd