Durante la conferenza tenuta dall'AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) sono stati rilasciati gli ultimi dati e tendenze che hanno caratterizzato il mercato dei videogiochi in Italia durante l'anno 2010.
La situazione, per quanto non rosea (risentendo ancora della crisi economica) è stata tra le migliori nel nostro continente, con un fatturato registrato di oltre 1,1 miliardi di euro e segnando un trend negativo del -2,3%, posizionandosi subito sotto il Portogallo (la nazione che ha perso di meno durante l'anno appena passato).
L'Italia rimane quindi al quinto posto della graduatoria europea per fatturato dietro a Gran Bretagna (che perde il 6,2%), Francia (perde il 7,2%), Germania e Spagna, con quest'ultima distaccata di soli 18 milioni di euro, che potrebbero essere recuperati già durante il 2011.
Il mercato dei videogiochi per console è quello più florido in Italia, segnando un risultato positivo pari al +4,4% contro uno negativo per quanto riguarda il mercato console che tocca quota il -8,9% e quello dei giochi per PC che arriva a -15,4%.
La Top 20 dei videogiochi più venduti nel 2010 riporta al primo posto Pro Evolution Soccer 2011 seguito da Fifa 11 e Call of Duty (l'ultimo capitolo della saga).
Ai piedi del podio invece troviamo (in ordine):
La strategia che ora si pensa di adottare è quella di valorizzare ulteriormente il mercato italiano portando gli sviluppatori nel nostro Paese o evitando che questi lascino l'Italia in favore di mete decisamente più remunerative e valorizzanti come possono essere i paesi scandinavi e la Gran Bretagna.
Per questo è stata promossa l'iniziativa AESVI 4 Developers, ossia un programma dedicato agli sviluppatori di videogiochi italiani che potrebbe permettere di creare un nuovo ecosistema portando innovazione e posti di lavoro.
"Promuovere lo sviluppo del settore di riferimento nel paese in cui opera è la missione principe di ogni associazione di categoria. Per questo siamo particolarmente orgogliosi del programma che abbiamo disegnato per i game developer italiani e felici di poter accogliere in Associazione le imprese che hanno deciso di unirsi a noi" ha dichiarato Gaetano Ruvolo (Presidente AESVI). "Siamo certi che l’industria dei videogiochi potrà crescere in Italia se sostenuta da un’azione associativa capace di dare visibilità e di accompagnare le imprese nel percorso di crescita professionale e di affermazione nello scenario competitivo internazionale. AESVI ha deciso di scendere in campo per questa causa e lo farà con la determinazione, la serietà e l’entusiasmo che le sono propri fin dalla sua fondazione".