
E' passato solo qualche mese da quando la nota casa produttrice di videogiochi Acclaim comunicò un concreto rischio di bancarotta, sepolta da debiti e incapace di trovare nuovi finanziatori.
Oggi Acclaim ha ricevuto il colpo di grazia: la compagnia, autrice di titoli quali Bubble Bobble e la serie Turok, <strong>ha chiuso i battenti</strong>.
Il principale motivo del fallimento è da individuare nello scarso successo dei titoli presentati recentemente dall'azienda: titoli come Showdown: Legends of Wrestling non sono destinati ad essere nelle videoteche di tutti gli appassionati. A questo si aggiungono i numerosi guai con la giustizia, per royalties non pagate o violazioni di copyright.
Gli uffici di Manchester, di Cheltenam e di Austin sono stati i primi ad essere chiusi. Momentaneamente, per motivi giuridico-burocratici, la filiale di Kensington risulta essere ancora in attività, ma di fatto è del tutto inoperativa e irraggiungibile.
La chiusura dell'azienda, fondata nel 1987, lascia senza lavoro circa 130 impiegati e un esiguo patrimonio ai creditori, a cui spettavano ben 100 milioni di dollari.