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ATi Radeon HD 2900 XT: ora è tra noi! di Mattia Speroni
14/5/2007 23:23


ATi Radeon HD 2900 XT: ora è tra noi!
Finalmente AMD/ATi ha presentato la sua nuova architettura basata sull'ormai quasi "leggendario" R600. Qualche certezza e molti dubbi sulle performance e l'Odissea continua.



Presentato nella giornata odierna con un NDA che scadeva alle 6.00 di questa mattina, è stata ufficialmente presentata la nuova scheda di fascia alta (non è ancora il top di gamma) della casa canadese ATi ormai acquisita da AMD con il nome di Radeon HD 2900XT.

Su moltissimi siti internet si possono trovare diverse recensioni che analizzano vari aspetti della scheda come prestazioni, consumi, rumorosità e le compara alle due schede rivali di nVidia quali GeForce 8800GTX e 8800GTS 640. Le prestazioni sono altalenanti anche se spesso (per non dire praticamente sempre) sotto alle rivali; si salvano benchmark sintetici come il 3D Mark 2005 e il 3D Mark 2006, dove ATi riesce ancora una volta a superare le rivali.

Le caratteristiche della scheda sono riportate qui di seguito:

GPU 
ATi Radeon HD 2900 XT
Tecnologia produttiva
80 nm
Stream processors
320
Frequenza GPU
740 MHz
Texture units
16
Render Back-Ends
16
UVD
Si
Clock GDDR3
1650 MHz
Bus memoria
512 bit
Bandwidth memoria
106 Gbytes/sec
Dotazione memoria
512 MBytes GDDR3
Transistor
700 Milioni
Raffreddamento
Dual slot (ventola)
Versione Powerplay
7.0

Come possiamo vedere, la scheda parrebbe avere un'ottima base di partenza teorica. Molto complessa la sua architettura che conta ben 700 milioni di transistor, può contare su un bus a 512 bit e su 512 MBytes di memoria GDDR3 (le memorie GDDR4 a frequenze superiori dovrebbero comparire sulla versione X2900XTX a 65 nm prevista più avanti). La banda cresce sino a 106 GBytes/sec per via del bus ampio e della frequenza delle memorie stesse.

Le novità architetturali sono molte, infatti questa è la prima scheda DirectX 10 che AMD/ATi produce. Si trovano al suo interno 320 stream processors (ricordiamo che le architetture di ATi e nVidia non sono comparabili direttamente su questi numeri) e 16 texture units.

 

Passando al layout della scheda video si possono notare le dimensioni che ancora una volta sono molto generose per ospitare tutti i componenti presenti sul PCB.

I modulatori di tensione e la sezione di alimentazione è molto complessa ( di tipo digitale) e richiede un raffreddamento adeguato perchè molto "calorosa" si trovano sotto la ventola del dissipatore. Si notano i chip di memoria disposti su ambo le facce della scheda video, i chip sono di fabbricazione Hynix (con sigla HY5RS573225A) permettono di raggiungere i 1650 MHz e oltre se sottoposti ad overclock. La scheda è alimentata tramite due connettori: uno a 6 pin classico e un nuovo connettore a 8 pin (c'è da precisare che la scheda funziona anche con soli due connettori a 6 pin, ma le funzionalità di overclock dinamico dei driver ATi non saranno disponibili). Si notano i due pettini che servono per abilitare la modalità cross-fire fra due schede, aumentandone le performance. Funzionalità interessante è la gestione dei flussi HD sia audio che video tramite la scheda, infatti viene fornito un adattatore DVI-HDMI che permette di veicolare tutte le informazioni in digitale senza perdita di qualità. Il sistema di raffreddamento è a doppio slot con ventola radiale e dissipatore con heat-pipe in rame. Un bug nella gestione della ventola può causarne un'eccessiva rumorosità, anche se verrà risolto a breve con nuove release software.

Ultimo punto da trattare sono le performance. Al momento attuale si può dire poco su di queste. Quelle viste in tutte le recensioni attuali dimostrano che l' X2900XT ha prestazioni superiori alla concorrenza in ben pochi campi. Come anticipato all'inizio solo due benchmark fanno registrare prestazioni molto interessanti (addirittura superiori a quelle di una 8800GTX), ma per tutti gli altri giochi c'è ancora un notevole gap da recuperare e con un ritardo di 6 mesi (il prezzo è di circa 400€ i.i.)

Vi sono due linee di pensiero attualmente: quella più disfattista che giudica il progetto R600 fallimentare senza possibilità di impensierire le schede rivali, mentre dall'altra parte ci sono più voci che sostengono un'immaturità dei driver molto accentuata (visibile anche con qualche problema di installazione su Microsoft Windows Vista) e prestazioni a volte che arrivano a essere inferiori rispetto a schede ATi di generazione precedente. Se da una parte quest'ultima tesi sembra essere quella più credibile, c'è anche da chiedersi perchè in 6 mesi di ritardo non ci sia stato uno sviluppo concreto dal lato software e driver (i driver usati in molti test su internet sono stati rilasciati qualche giorno prima della presentazione).

Si spera dunque che con il tempo la scheda possa trarre giovamento da accorgimenti lato software che ne incrementino le performance e arrivino ad un livello quantomeno accettabile.

Lista di recensioni on-line:


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