
L'inizio di giugno è stato un periodo movimentato in casa Apple, sia per quello che concerne il software sia per lato hardware. Se per il mercato software dovremo attendere a ottobre per vedere sui nostri Mac Leopard, per ciò che concerne l'hardware abbiamo già a disposizione l'ultimo ritrovato per la fascia d'utenza professionale. L'uscita del MacBook Pro, avvenuta nei primi giorni di questo mese, ha segnato una svolta nella concezione di notebook professionale.
Esteticamente il MacBook Pro non si discosta molto dal precedente modello. Le linee son sempre le stesse, pulite ed eleganti. La disposizione delle principali porte di comunicazione è rimasta invariata, così come la presenza della iSight continua a campeggiare sul bordo superiore dello chassis che ospita lo schermo, la vera novità di questo notebook. Si tratta di un monitor con retroilluminazione a LED che conferisce una maggiore qualità e una luminosità completamente uniforme ed ai massimi livelli già appena acceso.
Segnaliamo, però, una piccola pecca che scompare se si ha l'accortezza di ricalibrare il profilo del colore, in quanto il monitor tende leggermente al giallo. A parte questo dettaglio dobbiamo segnalare che la luminosità è ottima ed offre un'eccellente visione anche ad ampie angolature. Il contrasto è ben definito e rende la lettura davvero appagante.
Ma non è solo lo schermo la vera novità del MacBook Pro. La linea professionale Apple ha, infatti, adottato la nuova piattaforma mobile Intel, conosciuta ai più come Santa Rosa. Il cuore di Santa Rosa è un Intel Core 2 Duo, con frequenze pari a 2,2 GHz e 2,4 GHz per quel che concerne il MacBook Pro, coadiuvato dal chipset i965 GM che supporta un FSB di 800 MHz e le veloci DDR2 800. L'ultimo elemento della piattaforma mobile Intel è la scheda wireless 4965AGN che supporta gli standard 802.11 a/b/g, oltre all'802.11 n.
Anche il comparto grafico ha subito un aggiornamento importante. La X1600 lascia il posto ad una ben più performante NVIDIA GeForce 8600M GT dotata di 256 Mb di memoria video dedicata. Nel Macbook Pro base il quantitativo di memoria video è di 128 MB. L'aggiornamento del reparto video consente ad Apple di sfruttare le nuove tecnologie che NVIDIA ha introdotto nelle schede grafiche del settore mobile. Stiamo parlando di PureVideo e PowerMixer. Presentata da NVIDIA come il non plus ultra per l'home theater, PureVideo permette di accellerare in hardware la codifica dei filmati in H.264, WMV e MPEG-2, sgravando il processore di sistema da questo compito. Promette inoltre maggiore nitidezza dell'immagine e colori più precisi e vivaci su qualsiasi display. In questo caso l'accoppiata con il monitor a LED è perfetta. PowerMixer è un migliorato sistema per la gestione delle performance della VGA in quanto regola le prestazioni della GPU in base al carico e al profilo di risparmio energetico selezionato, in modo da avere un incremento sensibile della durata della batteria.
La nuova GPU sviluppata da NVIDIA è dotata di architettura a shader unificati con 32 stream processors "clockati" alla frequenza di 950 MHz, GPU con clock di 475 MHz e memoria video con clock di 700 MHz con bus da 128bit di ampiezza. Tutto questo permette alla 8600M GT di supportare le nuove nate DirectX 10, a beneficio di soluzioni come Parallels, VMware oppure Boot Camp, con Windows Vista.
Sul campo Santa Rosa si comporta eccellentemente. L'avvio del sistema rispetto alla generazione precedente è veramente rapido e si è subito operativi, senza aspettare troppo per il caricamento del sistema operativo. Anche nell'apertura dei singoli programmi, il Macbook Pro si è districato egregiamente. A differenza della prima generazione di notebook con architettura Intel che soffrivano di alte temperature, questo portatile mantiene una temperatura d'esercizio che non supera i 50 gradi centigradi, con una rotazione delle ventole pari a 2000 rpm, nonostante stessimo stressando a fondo la CPU.
Anche il superdrive, l'unità ottica secondo Apple, si è dimostrato parecchio meno rumoroso rispetto a quello installato nei vecchi modelli.
Le prestazioni della scheda video sembrano piuttosto superiori, testata con vari giochi su Mac (quindi con OpenGL) come Unreal Tournament 2004 e The Sims 2. Sicuramente utilizzata con le DirectX su Windows sarà ancor più performante.
Abbiamo riscontrato una certa veridicità sulla durata della batteria, che risulta esser effettivamente superiore rispetto alla scorsa generazione. In questo caso il merito è dell'archittettura Santa Rosa e della presenza dello schermo a LED che offre un consumo energetico minore rispetto ai tradizionali LCD.