
L'evento che si è tenuto nel quartiere generale di Apple, a Cupertino, è stato l'occasione per Steve Jobs e soci di presentare la proprio line-up di notebook. Nel corso delle scorse settimane, per non dire mesi, si sono rincorse un sacco di indiscrezioni, più o meno fondate, circa l'aspetto e le caratteristiche tecniche che avrebbero avuto questi portatili. Esteticamente parlando, i notebook di casa Apple non hanno subito variazioni, se non leggeri restyle, da quasi 5 anni. Il cambiamento di piattaforma e l'approdo ai processori Intel, infatti, ha visto un deciso cambio sostanziale nella componentistica interna, ma nessuna variazione importante nello chassis.
"Spegnete i cellulari in sala" ed entriamo nel vivo dell'evento.
Analisi finanziaria e processo produttivo
Dopo i saluti di rito iniziali Steve Jobs lascia subito la parola a Tim Cook, direttore operativo di Apple, che presenta al pubblico l'andamento delle vendite. Sono dati entusiasmanti: 2 milioni e mezzo di computer venduti nel corso dell'ultimo quarto; quasi 1/5 dei pc venduti negli States è marchiato Apple. Non manca un piccolo attacco alla concorrenza: "Vista non ha soddisfatto tutte le aspettative di Microsoft. E ha aperto le porte a molti passaggi a Mac: ci ha offerto una opportunità, di cui Apple sta beneficiando". Secondo Tim il 50% dei Mac venduti nell'ultimo periodo sono stati acquistati da nuovi Mac users. Anche i dati relativi all'iTunes Store sono confortanti: oltre 400mila visitatori al giorno.
Dopo aver snocciolato queste cifre Tim cede la parola a John Ive, SVP Design, il quale spiega il nuovo processo produttivo che ha portato alla realizzazione dei nuovi MacBook e le differenze con l'attuale versione. Ricavati a partire da blocchi d'alluminio pieno, questi chassis presentano meno parti e risultano più resistenti. Con questa tecnica gli ingegneri di Cupertino sono riusciti a realizzare case più leggeri e sottili. Senza trascurare il lato ecologico! Infatti grazie alla lavorazione del brick d'alluminio si riducono gli scarti e aumenta la reciclabilità degli stessi.

Prima di entrare nel vivo della presentazione dei notebook, viene presentata quella che è una delle feature più attese: i notebook Apple avranno al loro interno un nuovo chip grafico Nvidia. L'Nvidia 9400M unisce il chipset con il processore grafico. Questo permette di avere una piattaforma che risulta, secondo i test fatti da Apple, più veloce di 5 volte rispetto alla vecchia piattaforma con video integrato Intel.

Un'altra delle innovazioni introdotte è il nuovo trackpad multi-touch. La prima cosa che si nota è la totale assenza del tasto che ha caratterizzato da sempre i trackpad della casa di Cupertino. L'intero trackpad funge da pulsante, gestibile via software. Questo ha permesso di ampliare l'area a disposizione (quantificata in una maggiorazione del 39%). Il multi-touch è stato migliorato e consente l'uso di 4 dita simultaneamente: doppio tocco con 1 dito per simulare la pressione del pulsante del mouse; 2 dita per lo zoom-in, zoom-out e per la rotazione; 3 dita per lo scrolling; 4 dita per richiamare Exposé. Più facile provarlo piuttosto che spiegarlo.
MacBook Pro
Il primo notebook che viene presentato al pubblico fa parte della linea professionale. Il Macbook Pro ha subito forti cambiamenti sia a livello estetico che sia a livello di componentistica interna. A prima vista sembra un'unione tra un MacBook Air e un iMac. La valva superiore, infatti, è del tutto similare all'all-in-one presentato nell'estate scorsa. La cornice dello schermo e la lucidità dello stesso è un aspetto che in molti avevano preannunciato. E qui arriva una brutta notizia, almeno per una buona fetta dei possibili acquirenti della versione Pro. Lo schermo è lucido, e Jobs lo dice chiaramente: non ci sarà nessuna versione opaca.

Oltre allo spessore che risulta maggiormente ridotto rispetto al passato salta all'occhio come l'unità Dvd è stata spostata sul lato destro, come è attualmente nel MacBook. Tutte le porte di comunicazione sono sul lato sinistro e l'uscita DVI è stata sostituita con un Mini Display Port. Illuminazione della tastiera, iSight e microfono, altoparlanti stereo, chiusura magnetica e sensori di movimento completano gli highlight di questo MacBook Pro.
Nvidia 9600M GT rappresenta, per Apple, lo stato dell'arte per la grafica mobile. Grazie ai 32 cores grafici paralleli riesce a fornire potenza sufficiente anche per i task più esigenti. La presenza del chipset Nvidia 9400M permette al MacBook Pro di beneficiare di entrambi i processori grafici: quello integrato all'interno del chipset e quello discreto della 9600M GT. La presenza di un duplice processore grafico consente lo switch a seconda se si richiede potenza o autonomia. Con la grafica integrata, infatti, si guadagna un'ora di autonomia rispetto a quanto registrato usando la scheda video discreta (4 ore per la 9600M GT e 5 per la 9400M). L'accessibilità all'hard disk e alla batteria risulta decisamente migliorato rispetto al passato. Un altro vantaggio della struttura a "brick".

Due sono i modelli di MacBook Pro disponibili: il primo è un modello con display da 15,4 pollici e retroilluminazione a LED, dotato di un processore Intel Core 2 Duo da 2,4 GHz e 3 Mb di cache di secondo livello, coadiuvato da 2 Gb di memoria, DDR3 a 1066 MHz, hard disk da 250 Gb e l'unità SuperDrive; il secondo modello è sempre con form factor da 15,4", con processore Intel Core 2 Duo da 2,53 GHz e 6 Mb di cache L2, dotato di 4 Gb di DDR3, doppia quantità di memoria della grafica discreta (512) e hard disk da 320 Gb. Differenti anche nel prezzo: 1999 $ (1799 €) per il primo e 2499 $ (2249 €) per il secondo.
MacBook Air e Cinema Display
Aggiornamenti anche per l'ultra leggero di casa Apple. L'Nvidia 9400M entra a far parte della dotazione del MacBook Air. L'hard disk passa da 80 Gb a 120 Gb, oppure, in alternativa, è disponibile una SSD da 128 Gb. Anche per il MacBook Air abbiamo due modelli: il primo con processore Intel Core 2 Duo da 1,6 GHz e cache di secondo livello di 6 Mb, 2 Gb di memoria DDR3 a 1066 MHz; il secondo differisce per la presenza di un processore da 1,86 GHz, da un'unità di storage di 128 Gb (SSD) e dal costo pari a 2499 $ (2299 €) contro i 1799 $ (1699 €) del primo. I nuovi MacBook Air saranno disponibili agli inizi di Novembre.

Un po' a sorpresa viene presentato un nuovo Cinema Display da 24 pollici di diagonale retroilluminato a LED con un alta risoluzione, pari a 1920 x 1200 pixel. Questo display integra al suo interno la iSight e microfono, altoparlanti stereo e 3 porte USB 2.0. Interessante è la presenza di del Mini Display Port e del MagSafe che, unito a una presa USB, consente il collegamento ad un MacBook Pro usando un unico cavo. Niente più intrecci di cavi sulla scrivania!

Disponibile da Novembre il Cinema Display ha un costo di 899 $.
One more thing
... E cosa potrebbe essere se non il MacBook? Annunciato come il best seller di sempre, il MacBook eredita dal fratello maggiore sia lo chassis in alluminio, sia il display a LED, sia la nuova grafica Nvidia. Il tutto rimanendo nel form factor da 13". Anche per il piccolo di Apple il processo produttivo è del tutto similare a quello del MacBook Pro, e, anche in questo caso, la presenza del chipset 9400M conferisce un boot prestazionale superiore di 5 volte alla controparte Intel. E, ovviamente, non dimentichiamoci del nuovo trackpad di cui sopra...

Come per ogni linea anche per il MacBook esistono due versioni: la prima dispone di un processore Intel Core 2 Duo da 2,0 GHz e 3 Mb di cache L2, di 2 Gb di memoria DDR3 da 1066 MHz, hard disk da 160 Gb e SuperDrive; il secondo differisce per la presenza di un processore da 2,4 GHz, per l'hard disk più capiente (250 Gb) e per la presenza di una tastiera retroilluminata. Identica è la durata della batteria, stimata intorno alle 5 ore. Non uguale è il costo: 1299 $ (1199 €) per il primo modello e 1599 $ (1499 €) per il secondo.