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AMPLETECHNEWS: HARDWARE

Il portatile da 100$ è realtà di Alberto Bruschi
20/11/2006 22:14


Il portatile da 100$ è realtà
Pronti i primi dieci esemplari del portatile progettato dal M.I.T. per i bambini poveri. Cogliamo l'occasione per vedere in dettaglio di cosa si tratta.



I primi dieci esemplari del 2B1, o Children's Machine, sono stati presentati al Dipartimento di Stato Americano dalla organizzazione non-profit One Laptop per Child (OLPC) Association.

L'associazione, creata dal laboratorio tecnologico del Massachussets Institute of Technology (MIT), capeggiata da John Negroponte, sta procedendo al testing degli apparecchi, che sono stati realizzati a mano da un assemblatore taiwanese.

Il costo effettivo del laptop è di 125$ (ma ricordiamo che Negroponte aveva ottimisticamente sperato in un cifra di lancio a 135-140$) e scenderà al momento in cui inizierà la produzione di massa, nel 2008.

Secondo la roadmap del progetto, verranno adesso costruite 900 unità in gran parte destinate agli sviluppatori software che studieranno possibili implementazioni. Dal 2008 verrà poi prodotto e consegnato nei paesi che si sono dimostrati interessati al progetto, come la Nigeria che aveva ordinato un milione di pezzi già a Luglio, o la Libia che a Ottobre ha stretto un accordo da 250 milioni di dollari per regalare il computer a tutti i suoi 1.200.000 studenti.

Il computer è riuscito a smuovere le coscienze e ad avere l'appoggio di società come AMD, Google, News Corp., Apple e Red Hat. Tuttavia il progetto ha dovuto fronteggiare non poche critiche: alcuni governi (per la precisione, quelli del Mali e del Camerun) vedono la Children's Machine come uno spreco di soldi che può essere invece investito per costruire scuole o ospedali. C'è chi si è lamentato della eco-incompatibilità di questi computer, c'è chi ha previsto la nascita di un mercato nero per questi computer data la loro disponibilità limitata solo in alcuni paesi. Ultimo ma non ultimo, anche Bill Gates ha criticato il progetto,  bollandolo come inutile, commentandolo con parole poco eleganti e consigliando di prendere ispirazione dal suo Ultra-Mobile PC "Origami" (un Tablet PC da più di 500$...).

L'apparecchio, al momento, è equipaggiato con un processore AMD Geode a 366MHz con GPU integrata, schermo LCD da 7,5", 128 MB di DDR RAM, 512 MB di memoria flash, webcam, microfono e casse stereo, tastiera e touchpad, due porte USB 2.0 e scheda di rete Wi-Fi. Non disponendo di parti meccaniche (il portatile non ha né hard disk né tantomeno lettori floppy o DVD), il consumo energetico si aggira attorno ai 2~3 watt per ora, forniti al computer tramite una batteria ricaricabile all'idruro di nickel (NiMH) o da un alimentazione da rete (la famosa manovella che permetteva la ricarica del computer attraverso l'energia cinetica, vista nel 2° prototipo dell'apparecchio, non è più prevista nel modello finale ma solo come accessorio da acquistare a parte).

La dotazione software è composta da un BIOS Linux, un sistema operativo basato su Fedora Linux, un browser Internet basato sul motore di Mozilla, un programma di videoscrittura, programmi per la chat, il VoIP e la lettura di e-mail, una selezione di pagine statiche dell'enciclopedia Wikipedia, alcuni software di programmazione e alcuni programmi multimediali.


Il computer è stato sviluppato secondo precise norme. Ad esempio, Steve Jobs offrì a titolo completamente gratuito il suo Mac OS X come sistema operativo per il progetto, ma gli sviluppatori lo rifiutarono in quanto il computer doveva funzionare con soli programmi open-source. Altresì, è stata scelta un'estetica giovanile e colorata. Il computer è stato pensato per essere utilizzato in ambienti difficili, perciò offre uno chassis rinforzato, con parti lavabili e a prova di polvere e fango. Il monitor può lavorare sia a risoluzione 1200x900 in modalità monocromatica per favorire la visibilità in ambienti aperti (uno dei maggiori impieghi del 2B1 sarà la lettura di e-books), sia a 800x600 a colori retroilluminato. Esso è poi snodabile e girevole.

Infine, Negroponte non ha escluso la possibilità di vendita della Children's Machine nei paesi sviluppati, ad un prezzo però più alto (si parla di un lancio a 225$).

Seguiremo gli sviluppi di questo interessantissimo progetto, che per la prima volta mette davvero la tecnologia a disposizione delle persone meno fortunate.


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