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AMPLETECHNEWS: HARDWARE

Logitech G15 di Alberto Bruschi
3/1/2007 03:22


Logitech G15
Dopo i test del periodo natalizio, siamo pronti a rivelarvi i segreti di questa meravigliosa tastiera Logitech.



Mi interessai a questa tastiera quando le possibilità di avere una Lebedev Optimus iniziarono ad affievolirsi (inizialmente pianificata per la vendita per l'inizio del 2006 a 200$, ora rimandata a data da destinarsi con prezzo aumentato di 1000$...). Dopo quasi un anno di reticenze, pensando che fosse un prodotto destinato esclusivamente al mercato dei videogiocatori, il 27 novembre mi son deciso a comprarla. Solo che il negozio on-line da cui l'avevo comprata aveva "dimenticato" l'ordine - la solita fortuna -, e solo grazie a decine di telefonate sono riuscito ad averla prima di Natale.

L'attesa è stata premiata con un prodotto di ottima fattura: la tastiera G15 di Logitech è un ottimo investimento, e chi pensa che sia un accessorio per gamer eccentrici sbaglia di grosso.



Di giorno risplende per il suo design unico; di notte ci pensa la retroilluminazione a cogliere gli sguardi di chi è nella stanza. I tasti sono bassi, morbidi e ben distanziati. Le lettere sono stampate in modo chiaro e distinto.



Ciò che più distingue questa tastiera dalle altre sono le funzioni che ha introdotto sul mercato delle tastiere e che per ora rimangono inimitate. In alto a destra troviamo i tre pulsanti "M" che permettono di cambiare la modalità dei tasti "G" (spiegherò il tutto dopo), "MR" per registrare una macro per i tasti "G" al volo e lo switch che permette di disattivare il pulsante Windows. Questa funzione curiosa è studiata apposta per chi esegue applicazioni a schermo intero e per chi gioca: una volta spostato lo switcher sulla destra, premendo il tasto Windows (quello tra Ctrl e Alt) non si aprirà il menu di avvio... semplicemente non succederà niente! Infatti, se si preme il tasto Windows durante un gioco, esso viene ridotto a icona (con conseguente "congelamento" di ciò che si stava facendo e successiva fuoriuscita di ingiurie dalla bocca di chi giocava): grazie alla G15, i videogiocatori più maldestri avranno una preoccupazione in meno. Una volta spostato il bottone sulla sinistra, il pulsante viene riattivato e può essere usato per tutte le sue normali attività.



In alto a sinistra sono presenti invece i pulsanti per togliere il volume agli altoparlanti del computer ("mute") e per cambiare livello di illuminazione. La tastiera offre infatti 3 livelli diversi di illuminazione: spenta (totalmente inutilizzabile perché i tasti diventano invisibili), tenue e accesa. Sulla fiancata anteriore, in corrispondenza dello switcher e del pulsante mute, Logitech ha piazzato due prese USB ad alta velocità. Questo permette a chi gioca di attaccare "al volo" un gamepad o una antenna Bluetooth; ma nessuno vieta di collegarci anche mouse, stampanti, palmari, cellulari e chi più ne ha più ne metta.



La novità più evidente introdotta da Logitech sono i 18 tasti "G" che si trovano a sinistra di chi scrive. A questi 18 tasti si possono assegnare macro ma anche combinazioni di pulsanti, collegamenti a programmi e a siti web. Inoltre sono presenti 3 modalità secondo le quali questi 18 pulsanti possono essere impostati, per un totale di 18x3 = 54 macro impostabili (impossibile ricordarsele tutte). Questo estende l'utilizzo della tastiera anche al di fuori dell'ambito gaming: ad esempio, posso definire (tramite il solito programma Logitech dal design metallico e "plasticoso", ma che svolge pienamente le sue attività) che premendo il tasto "G16" sia apra il mio sito web. Così come premendo "G17" posso far aprire la calcolatrice, o ancora posso assegnare al tasto "G18" la combinazione "C, I, A, O, INVIO" per salutare rapidamente chi mi contatta su MSN. La tastiera permette inoltre di registrare macro senza passare dal software ("macro rapide"): basta premere "MR" e seguire le istruzioni su schermo.



Altra esclusività della G15 è uno schermo LCD monocromatico integrato: esso è ripiegabile e può visualizzare le informazioni che riceve da programmi studiati ad-hoc, alcuni di essi forniti con la tastiera stessa (controllo posta POP3, conto alla rovescia, controllo multimediale, orologio, monitor prestazioni e gestione profili). Sotto lo schermo ci sono cinque pulsanti a cui possono essere assegnate diverse funzioni dello script. Ai piedi di questi, infine, troviamo un comodo throttle per il controllo del volume (che agisce sul volume master del sistema) e quattro pulsanti per controllare i riproduttori musicali (ci sono tutti, da Windows Media Player a iTunes).



Anche se gli script per l'LCD sono una delle funzioni che più possono interessare nella scelta di questa tastiera, va detto che l'espandibilità di questi è piuttosto limitata. Script veri e propri se ne trovano pochi, spesso non localizzati o a cui comunque manca qualche "pezzo" per poter funzionare. Tuttavia dopo aver sbattuto la testa qualche volta nel muro, aver tradotto un paio di forum tedeschi e andati a caccia di font compatibili con lo schermo, si riesce a creare qualcosa di concreto. Suggerisco a tal proposito di lasciar perdere la programmazione di script usando l'SDK fornito da Logitech, veramente troppo complicata e dai risultati scarsi, e di preferire la programmazione usando LcdStudio. Lo script delle foto è stato realizzato da me, nel giro di un paio d'ore.



Una caratteristica meno fortunata della G15 sembrano essere le "scanalature" che sono presente sul retro del suo chassis. Questi canali dovrebbero essere utilizzati per i cavi che congiungono le prese USB della tastiera alle rispettive periferiche. In realtà, per la loro dimensione e collocazione (come si vede nella prima figura, uno di essi termina al centro del poggiapolsi!), questi canali risultano francamente inutili. Nella seconda foto si vedono inoltre i piedini per rialzare la tastiera.



Sono proprio questi ad essere uno dei punti deboli della tastiera Logitech. Che i piedini siano alzati o meno quasi non ci se ne accorge: la tastiera si alza di soli 1-1,5 cm. L'impatto per chi è abituato ad utilizzare tastiere più alte è tremendo (garantisco io, che dopo 10 anni di scrittura a macchina ammetto di essermi trovato in difficoltà i primi giorni). Anche per chi non ha esperienza nella scrittura, questa tastiera è sconsigliata in quanto le "terze lettere" (ad es. il tasto ò/ç/@) di alcuni tasti non sono bene retroilluminate e risultano praticamente invisibili, così come alcuni pezzi di etichette sono spente (le "c" di "Maiusc", il segno € sulla E, la "p" di "Stamp", eccetera). La tastiera americana non ha questi difetti e senz'altro una modifica dell'area illuminata dei pulsanti avrebbe giovato all'immagine di questo prodotto.

In definitiva il prodotto è ampiamente soddisfacente. Sì: le sue soluzioni per il gaming possono essere applicate anche per la videoscrittura o per le più disparate funzioni, rendendo questa tastiera un oggetto di grande praticità e utilità oltre che un elemento di design che non mancherà di incuriosire amici e parenti. Fate spazio sulla scrivania (la tastiera è larga fino a 54 cm) e correte a comprarla: il prezzo è irrisorio per ciò che vi portate a casa.

Voto: 9.

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Le versioni ad alta risoluzione delle immagini utilizzate nella recensione sono disponibili a questo indirizzo.

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