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La Free Software Foundation, conosciuta ai più come FSF, ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un documento in cui chiede ai produttori di hardware di rilasciare le specifiche tecniche dei propri prodotti e di collaborare con la comunità. In The road to hardware free from restriction, questo è il titolo del documento la FSF si offre di offrire consulenza gratuita verso i produttori, in modo da stabilire rapporti reciprocamente favorevoli.
Come è da tradizione Stallmaniana il documento viene diviso in quattro punti salienti:
Peter Brown, executive director di Free Software Foundation ha affermato che "Con il crescente utilizzo del free software e il rifiuto di Windows Vista, grossi vendor come HP, Dell, Lenovo e Sun hanno l'opportunità e la responsabilità di immettere sul mercato hardware adatto agli utenti di free software, capace cioè di soddisfare l'esigenza di libertà, privacy e sicurezza espressa dal pubblico. La nostra speranza è che questo documento focalizzi l'attenzione (dell'industria, NdR) su ciò che va fatto nei prossimi mesi".
Aggiungiamo che la TAPR (Tucson Amateur Packet Radio), l'associazione americana che raccoglie migliaia di appassionati di elettronica sta scrivendo una bozza di licenza chiamata Open Hardware License (OHL). Per il momento è disponibile solo una bozza di questa licenza che si rifà al concetto di copyleft di GNU. E' possibile scaricare la versione 0.9 direttamente dal sito della TAPR.
In questo scenario vediamo che spuntano le prime iniziative positive, oltre a quanto già detto su queste pagine per quel che riguarda Dell. Recentemente Gigabyte ha rilasciato un BIOS open source per la sua scheda madre M57SLI-S4. La mainboard è basata sul chipset nForce 570 Sli con socket per cpu AMD Am2.