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iPhone: un rischio per la salute? di Alberto Bruschi
16/10/2007 15:53


iPhone: un rischio per la salute?
Le plastiche dell'iPhone sarebbero fabbricate con ftalati, componente chimico che, secondo alcuni studi, provocherebbe difetti ai nascituri. Greenpeace firma l'inchiesta. In California la prima azione legale.



Secondo uno studio di Greenpeace, l'iPhone conterrebbe ftalati. Questo particolare nome rappresenta una famiglia di prodotti chimici che, a detta dell'associazione ambientalista, sarebbero utilizzate nella fabbricazione nelle plastiche dello chassis e degli accessori del telefono di casa Apple.

Per la precisione, una grande percentuale di ftalato sarebbe presente negli auricolari e nel relativo cavo.

Gli studi scientifici sugli ftalati affermano che l'esposizione a questi materiali provoca difetti sui nascituri. Nel dettaglio questi influenzerebbero gli ormoni, provocando la femminilizzazione dei neonati maschi e provocando disturbi all'apparato genitale.

Gli ftalati sono presenti in tutte le plastiche PVC, ma il loro rapporto con gli altri elementi chimici non deve essere superiore ad una certa soglia. Inoltre, nell'Unione Europea e in molti States è attualmente vietata la vendita di alcuni prodotti (giocattoli in primis) contenenti ftalati.

Uno degli States in cui la vendita degli ftalati è vietata è la California: qui è stata sporta la prima azione legale ufficiale contro Apple. Un gruppo ambientalista di Oakland ha infatti chiesto esplicitamente che Apple modifichi il suo processo produttivo per rimuovere questa sostanza dalla sua linea di produzione, che gli iPhone presenti sul mercato arrechino un'etichetta con indicati i rischi per la salute e che quelli già venduti vengano richiamati.

La faccenda non mancherà di far discutere. Benché ci sia uno studio che nega che gli ftalati portino danni alla salute umana, non è la prima volta che l'azienda di Cupertino finisce nel mirino delle organizzazioni ambientaliste per colpa delle sue scelte poco rispettose dell'ambiente. "Prendiamo ad esempio l'iPod: visto che non si possono cambiargli le batterie, ogni iPod con batterie usurate finisce direttamente in discarica" afferma Bill Walker dell'Environmental Working Group di Oakland.

Da parte di Apple non c'è stata alcuna risposta riguardo gli ftalati, se non il ribadire che Apple fabbrica i propri prodotti rispettando gli standard ambientali e evitando di utilizzare componenti chimici pericolosi.


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