
Non si tratta precisamente di una smentita delle notizie precedenti, quanto più di una loro conferma e ampliamento.
Il Consiglio di Amministrazione delle Poste Italiane ha infatti deliberato che lo sbarco dell'azienda sul settore mobile si farà, e non solo tramite accordi commerciali per la vendita di servizi ad altri operatori, ma anche vendendo SIM marchiate Poste Italiane.
Per la precisione, il ramo telefonico dell'azienda verrà staccato dal colosso parastatale ed affidato ad una nuova società, creata ad hoc. Probabilmente verranno sfruttate le infrastrutture di un operatore già esistente (molto probabilmente Vodafone).
L'amministratore delegato Massimo Sarmi spera di raggiungere i due milioni di SIM entro il 2011. Un obiettivo senz'altro ambizioso, ma a cui Poste Italiane potrebbe giungere grazie agli innovativi servizi che si pensa di attivare: ad esempio, è in progetto un servizio di spedizione delle cartoline attraverso MMS, che saranno ricevute in formato cartaceo dal destinatario.
Senza dimenticare l'intenzione di offrire piani tariffari dedicati in particolare a famiglie, giovani, aziende e stranieri, e contando sull'appoggio della rete di quasi 55.000 sportelli e uffici sparsi in tutta Italia.
Vodafone e normative permettendo, il nuovo brand di Poste Italiane per la telefonia (il cui nome non è stato ancora deciso) dovrebbe inserirsi sul mercato addirittura entro l'anno.