
Vi abbiamo segnalato dell'uscita di Feisty lo scorso Giovedì 19. Da quel giorno in avanti c'è stato un grande afflusso sui server di Canonical per scaricare la nuova release di Ubuntu. Spesso il rilascio della nuova versione di un sistema operativo corrisponde alla fase di riordino del proprio disco rigido, una copia dei propri dati e via! Si formatta!
Questa operazione, però, è familiare ai più esperti, quindi spesso rappresenta un ostacolo per chi non ha gran dimestichezza con il PC. Per questi ultimi ci pensa Ubuntu. La distribuzione, infatti, mette a disposizione un tool chiamato Gestione Aggiornamenti, raggiungibile tramite il menu Sistema -> Amministrazione.
Come è possibile vedere dalla schermata, il sistema riconosce la presenza di una nuova release e propone all'utente di aggiornare il sistema in uso. Nel caso non vi compaia nulla (per esempio se non riavviate il pc da diverso tempo) basta che selezionate "Verifica" ed appariranno gli ultimi aggiornamenti da effettuare.
Non ci resta che provare a vedere se il team di Ubuntu ha rispettato le promesse per un aggiornamento dell'intero sistema senza problemi. Per effettuare questa prova abbiamo utilizzato una versione "imbastardita" di Ubuntu, Linux Mint, che altro non è che Ubuntu Edgy con preinstallato qualsiasi tipo di codec video e audio. Nel sistema di prova sono stati precendentemente installati i driver restricted di Nvidia e il tool di configurazione per la scrittura su dischi NTFS. Successivamente abbiamo testato l'upgrade su un'altra configurazione, una normale Ubuntu 6.10 (Edgy) con qualche problema di stabilità dovuto alla corruzione di una partizione FAT32. Per cominciare vediamo com'è andata con quest'ultima.
Appena accettiamo di eseguire l'upgrade, il sistema ci comunica che verranno al momento disabilitati tutti i repositories aggiunti successivamente alla installazione di Edgy. Questo comporterà una riscrittura del file sources.list. Al termine avremo una cosa di questo tipo. Da notare come i repositories che sono stati aggiunti in seguito siano commentati.
Successivamente a questa richiesta il sistema si occuperà di scaricare tutti i pacchetti necessari all'installazione di Ubuntu 7.04 (Feisty) presenti nei repositories; ma, prima di procedere al download, l'updater ci informerà circa i pacchetti che andranno rimossi, quelli che verranno installati e quelli che verranno aggiornati. Il tempo necessario varia di molto a seconda della propria connessione. Possiamo dare dei tempi spannometrici di un'ora per chi dispone di una connessione a 2 Mbit, ovviamente server permettendo. I valori nell'immagine sono stati ottenuti in tarda serata un giorno dopo l'uscita della release.
Al termine del download il sistema si occuperà di compilare i pacchetti appena scaricati. Questa operazione ha richiesto un tempo di circa 30-35 minuti con un sistema composto da un AMD AM2 3500+ con 1 GB di memoria RAM e Hard Disk SATA2.
A questo punto va fatta una precisazione. Come abbiamo accennato in apertura abbiamo testato l'upgrade su due diverse distribuzioni. La Edgy "originale" s'è bloccata in questa fase. Difficile dire se questo blocco è avvenuto per l'instabilità già riscontrata in precedenza oppure per la corruzione della partizione in FAT32 di cui ho menzionato sopra; fatto sta che l'updater ha gettato la spugna in questo caso.
S'è comportato decisamente meglio il secondo sistema. Abbiamo voluto testarne la stabilità bloccandolo a metà del download dei pacchetti, mettendolo in ibernazione (ovvero facendo una "immagine" del contenuto della RAM sull'hard disk e spegnendo il pc). In questo caso al riavvio l'updater ha continuato a scaricare da dove è stato interrotto, senza compromettere nulla.
Al termine della fase di compilazione il sistema ci informa che Canonical non fornisce più il supporto a certi pacchetti software. La cosa è ovvia, dato che Edgy non è una LTS (Long Term Support) e infatti, come possiamo vedere, l'elenco dei pacchetti non più supportati sono quelli che hanno a che fare proprio con Ubuntu Edgy Eft (6.10).
Il compito successivo dell'updater è quello di fare pulizia dei pacchetti obsoleti che occuperebbero solamente spazio su disco inutilmente. Quindi accettiamo, con buona sicurezza, il suggerimento e rimuoviamo questi software.
A questo punto Ubuntu 7.04 è pronto a fare il suo debutto sul vostro PC. Non bisogna far altro che permettergli di riavviarsi per completare l'installazione.
In apertura vi abbiamo accennato al fatto che il sistema di prova avesse i driver restricted per la scheda grafica di Nvidia. Al primo riavvio di Feisty il sistema riconosce questa presenza e ce lo comunica.
Ed infine... ecco la nostra Ubuntu Feisty in tutto in suo splendore!