

Dopo l'accordo con Nobel, sembravano finalmente terminate tutte le possibili guerre tra Microsoft e quel mondo opensource che tanto da fastidio al gruppo di Redmond, ma non è stato così. Infatti proprio in questi giorni Brad Smith, il legale di Microsoft, ha rilasciato un intervista al settimanale americano Fortune sostenendo che nei prodotti opensource erano stati individuati ben 235 brevetti rubati alla famosa azienda.
"Viviamo in un mondo che rispetta la proprietà intellettuale, e la comunità opensource deve stare alle regole del gioco. Il cosiddetto free software infrange 235 brevetti appartenenti alla Microsoft. Questa situazione deve finire", ha poi aggiunto lo stesso Smith che ha anche dichiarato la possibilità di un ricorso legale per costringere gli utilizzatori di Linux e software opensource a pagare i diritti alla casa di Redmond.
Non nascondiamo che tutto ciò preoccupa e non poco noi che, come tanti altri, siamo anche degli utilizzatori di software e sistemi opensource. Se quanto è stato affermato dall'avvocato della Microsoft dovesse avverarsi gli sviluppatori di tutti i software opensource che avrebbero copiato i 235 brevetti si troverebbero a dover pagare delle royalities portando, con tutta probabilità, il mondo opensource a scomparire del tutto.
Secondo l'avvocato della Free Software Fundation Eben Moglen, però, non c'è nulla di cui spaventarsi dato che il software è un algoritmo matematico e non può essere brevettato.
Ma in realtà tutto ciò è soltanto una ripresa di quanto detto, gia anni fa, da Steve Ballmer nell'estate del 2004. All'ora Ballmer ne denunciò solo 228, il dubbio però resta: perchè microsoft ha riproposto una questione tanto vecchia proprio adesso? Molti osservatori esperti ritengono che questa nuova affermazione sia solo un modo per mascherare alcuni problemi interni relativi ai nuovi mercati, in cui la Microsoft sembra fallire.
Vista non ha tenuto fede alle aspettative e anche il mercato della console Xbox 360 è ormai agli sgoccioli. Insomma, aggiungendo il fatto che Microsoft non ha poi ben specificato quali brevetti siano stati rubati fa pensare agli analisti più esperti che questa sia solo un'altra operazione di marketing e nulla più.