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AMPLETECHNEWS: SOFTWARE

Software pirata: allarme dal settore informatico italiano di Redazione
15/5/2007 20:12


Software pirata: allarme dal settore informatico italiano
L'IDC rivela: oltre il 51% dei software in Italia è illegale e la Guardia di Finanza si allerta.



Un miliardo di euro è quanto ha perso l'intero settore informatico in Italia secondo le stime dell'IDC, dopo un sondaggio condotto su richiesta della Business Software Alliance che lavora in collaborazione con la Guardia di Finanza proprio per debellare il virus del software pirata in Italia. Per quanto la percentuale dei software illegali sia calata dall'ultimo anno almeno del 2%, l'Italia resta sempre il paese occidentale con la più alta percentuale di software pirata.

Se in Europa, infatti, la media è del 36% in Italia si aggira intorno al 50%. C'è da dire però che dall'anno 2005 (53%) l'Italia è scesa, nel 2006, ad una percentuale del 51% facendo ben sperare le forze dell'ordine e le associazioni che ogni giorno tentano di ridurre al minimo i danni del "warez" (per l'appunto software illegale).

"Il Governo soprattuto grazie all'attività del GAT (Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza) sta facendo un ottimo lavoro di vigilanza, anche se ancora molto resta da fare visto che più della metà dei software rimane piratato" è quanto affermato da Luca Martinelli, il presidente della BSA in Italia.

Vedendo quanto software illegale circola (in rete e fuori) oggi giorno c'è da domandarsi: ma perchè nessuno si ricorda dell'opensource?


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